Sanità, PPI di Torremaggiore in affanno: carenza di medici e servizi a rischio

TORREMAGGIORE- La carenza di medici al Punto di Primo Intervento di Torremaggiore è ormai una situazione insostenibile. È la denuncia del sindaco Di Pumpo. Nonostante le segnalazioni già avanzate nell’agosto 2025 durante un incontro con Regione e ASL Foggia – scrive Di Pumpo in una nota ‘ le criticità che riguardano PPI, 118, Guardia Medica e PTA non hanno trovato soluzione.

Negli ultimi mesi il servizio è stato fortemente penalizzato dall’assenza di due medici e da frequenti indisponibilità del personale di guardia, costringendo spesso i cittadini a rivolgersi ad altri comuni per visite e prestazioni sanitarie. Il quadro rischia di peggiorare ulteriormente dal 1° febbraio 2026, con la fine del regime derogatorio per i medici corsisti di Medicina Generale oggi impiegati nella continuità assistenziale.

Una condizione giudicata inaccettabile, anche considerando che Torremaggiore rappresenta un punto di riferimento sanitario per un ampio bacino di utenza territoriale. Il sindaco Emilio Di Pumpo sottolinea come le scelte organizzative spettino a Regione e ASL, ma annuncia nuove iniziative di pressione istituzionale: per giovedì 8 gennaio è stato convocato un incontro con la Consulta della Salute comunale per condividere le criticità e continuare a chiedere risposte concrete a tutela del diritto alla salute dei cittadini.

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