BARI – Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, interviene sul disavanzo della sanità pugliese sostenendo che, prima di ricorrere all’aumento dell’addizionale Irpef, la Regione dovrebbe intervenire sui costi delle Sanitaservice, le società in house delle Asl.
Secondo l’esponente di FdI, le sette Sanitaservice pugliesi, che impiegano oltre 8.250 dipendenti, sono costate 292 milioni di euro nel 2025 e 279 milioni nel 2024. De Leonardis propone l’internalizzazione del personale nelle Asl, ritenendo che questa scelta consentirebbe di eliminare costi amministrativi e gestionali, come quelli relativi agli amministratori unici, ai collegi sindacali, agli affitti degli uffici e alle auto di servizio.
Il consigliere regionale cita inoltre alcune voci di spesa contenute nei bilanci delle diverse società, tra cui fondi destinati a contenziosi, consulenze legali, manutenzioni e spese per affitti, sostenendo che circa il 20% dei costi complessivi sarebbe riconducibile a spese eliminabili senza incidere sui livelli occupazionali.
«Internalizzando il personale nelle Asl – afferma De Leonardis – si potrebbero recuperare fino a 60 milioni di euro l’anno, risorse da destinare all’assunzione di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, evitando di gravare ulteriormente sui cittadini con l’aumento dell’Irpef».
L’esponente di Fratelli d’Italia conclude chiedendo al presidente della Regione Antonio Decaro di intervenire sui «veri sprechi» della sanità pugliese, anziché ricorrere all’incremento della pressione fiscale.
