Cronaca

San Severo, 300 in strada per la batteria di fuochi: su Facebook spunta la dedica al boss ucciso 2 anni fa

San Severo – Stanno facendo molto discutere quanto avvenuto ieri a San Severo, nel Foggiano, precisamente nel cosiddetto quartiere Texas alla perfieria della città.

Circa 300 persone hanno partecipato, senza mascherina, ai festeggiamenti non autorizzati per la Madonna del Soccorso, patrona della città.

I tradizionali festeggiamenti che ogni anno richiamano moltissime persone nell cittadina del Foggiano, erano sospesi per le ovvie norme contro il contagio da Covid19.

Tanti i video ripresi dai cellulari e pubblicati sui social nei quali si mostra chiaramente l’accensione di una forte “batteria” di fuochi: file di mortaretti molto potenti e soprattutto molto pericolosi che la gente rincorre man mano che che scoppiano, così come vuole la tradizione.


Come riportato dall’Ansa, su Facebook è apparsa anche la dedica di un video in omaggio a un boss di San Severo, detto “Coccione”, ucciso due anni fa nella bottega di un barbiere.

Nelle immagini diffuse sui social dai partecipanti non appare alcun intervento di ordine pubblico.

“Appare quasi superfluo dire – ha dichiarato il Sindaco Francesco Miglio – che non vi era alcuna autorizzazione per l’accensione di questo “fuoco”, si tratta di un fatto di gravità inaudita, una sfida inaccettabile alla città ed allo Stato che non può passare sotto traccia.

Il Prefetto Grassi ha immediatamente convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si riunirà tra poco in videoconferenza. Siamo fortemente costernati, la Festa del Soccorso, a causa della pandemia COVID 19, non si è tenuta, ma questa lunghissima batteria, che ha coinvolto centinaia di persone che vi “correvano” dietro, può avere ricadute spaventose per il rischio contagio, vanificando gli sforzi di migliaia di concittadini perbene che hanno osservato scrupolosamente le prescrizioni.

Occorrerà verificare anche chi ha fornito il materiale pirico e chi ha impiantato la batteria.

Domande alle quali bisognerà dare una risposta al fine di individuare i responsabili. Condanno nella maniera più ferma l’accaduto, assicurando alla nostra gente tutto il mio personale impegno e quello del Comune di San Severo ed intanto ringrazio il Prefetto Grassi per aver convocato tempestivamente il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

Redazione

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