Da Ercole a San Michele Arcangelo: ecco come è cambiato il culto sul Gargano

Culto di San Michele Arcangelo: tra cristiano e pagano

Foggia Reporter

Il culto di San Michele Arcangelo è molto sentito in tutto il Gargano, fu istituito dall’Imperatore Costantino I nel 313. La tradizione vuole che in due grotte garganiche l’arcangelo guerriero abbia fatto la sua apparizione: nella grotta di Monte Sant’Angelo e in quella di Cagnano Varano, luoghi molto suggestivi che meritano di essere visitati.

In queste due grotte successivamente furono costruiti due santuari, luoghi di culto che ogni anno ospitano tantissimi turisti e pellegrini giunti da ogni parte del mondo per pregare San Michele Arcangelo, l’arcangelo simbolo della lotta del bene contro il male.

Alcuni storici hanno trovato delle forti analogie tra la figura cristiana di San Michele e quella pagana di Ercole, divinità prediletta dal mondo pastorale del meridione italiano, legato prevalentemente alla transumanza.

Con la diffusione del Cristinesimo il mito pagano di Ercole o Eracle si trasformò in quello di San Michele, il messaggero di Dio mandato sulla terra per combattere il male che tentava e affligeva l’uomo.

Dalla clava di Ercole si sostituì così, anche nell’iconografia e nella cultura popolare, la spada dell’Arcangelo, così come Ercole uccideva i mostri l’Arcangelo Michele annientava ora il male, il diavolo.

Anche la figura cristiana, quindi, veniva considerata un eroe al pari di quella pagana di Ercole. Nella religiosità popolare meridionale gli attributi appartenenti alla divinità pagana vennero trasferiti così in quella dell’Arcangelo Michele, il cui culto, ancora oggi, è uno dei più sentiti non solo nel Gargano ma in tutto il Sud Italia.

Fonte: evus.it