San Giovanni Rotondo in festa: la musica dei Carabinieri e il ricordo di Padre Pio per gli 80 anni dell’ANC

Sabato 3 ottobre la città di San Giovanni Rotondo, si è stretta attorno all’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) per festeggiare un traguardo importante.  Ben 80 anni di presenza, impegno e servizio sul territorio.

Lo slogan scelto per l’evento, “Tra storia, fede e impegno civile”, riassume  lo spirito di questa festa che ha saputo unire momenti istituzionali e toccanti attimi di raccoglimento.

Sono stati due giorni tra memoria, incontri e musica. Le celebrazioni hanno avuto inizio sabato 3 ottobre. Nel chiostro comunale è stata allestita una bellissima mostra di uniformi storiche, modellismo e litografie che ha affascinato grandi e piccini. Spazio anche all’annullo filatelico speciale curato da Poste Italiane e a due momenti di approfondimento storico e spirituale legati al profondo legame tra San Pio e l’arma dei carabinieri. La serata di sabato si è poi conclusa con le note della celebre fanfara dei carabinieri del 10° reggimento Campania di Napoli, che si è esibita al cinema palladino.

Domenica 4 ottobre la festa è entrata nel vivo fin dalle prime ore della mattina. La fanfara ha guidato un corteo caloroso da piazza Padre Pio per la deposizione delle corone in omaggio al milite ignoto e al monumento dei caduti.

Ma il momento più suggestivo ed emozionante della giornata si è vissuto alle 10:30 davanti al pronao dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. In diretta streaming per permettere anche a chi era lontano di partecipare, i musicisti dell’arma hanno intonato brani capaci di toccare il cuore di pazienti, medici, operatori e pellegrini.

Un concerto che ha racchiuso un intenso significato d’amore e devozione:

Dopo la santa messa nella chiesa di San Pio da Pietrelcina, le celebrazioni si sono chiuse con un gesto bellissimo e pieno di umanità: la visita dei musicisti della fanfara al reparto di pediatria oncologica dell’ospedale. Portare la musica, un sorriso e un momento di gioia ai bambini ricoverati e alle loro famiglie è stato forse il regalo più grande di questo ottantesimo anniversario.

Un anniversario che non è stato solo una ricorrenza da calendario, ma una vera festa di popolo, in cui la divisa dei carabinieri si è confermata ancora una volta un simbolo vicino alla gente, fatto di protezione, ascolto e grande umanità.

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