Cultura e territorio

San Francesco e il pellegrinaggio sul Gargano, terra sacra e affascinante

Il Gargano offre tantissimo, panorami mozzafiato, grotte marine suggestive, ottimi prodotto gastronomici, siti archeologici, solitarie torri costiere, antiche caverne e affascinanti itinerari da percorrere a cavallo. Il Gargano, però, è anche una terra sacra in cui, un tempo, San Francesco d’Assisi decise di intraprendere un suo emozionante pelligrinaggio.

Il Gargano è una meta importantissima per il turismo religioso e per i pellegrinaggi, lo dimostrano i grandi Santuari di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo e quello di San Giovanni Rotondo, che ogni anno richiamano centinaia di migliaia di pellegrini, ma anche le tante caratteristiche chiese e abbazie che puntellano la costa garganica, come la Chiesa del Crocifisso di Varano.

Non tutti sanno che il Gargano è molto legato alla figura del Santo di Assisi. Più di 800 anni fa, infatti, San Francesco compì un lungo pellegrinaggio alla montagna del Gargano nel 1216.

Subito dopo la visita del Santo, sul Gargano sorsero i conventi di S. Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Peschici, Ischitella, Cagnano, Vieste, Manfredonia e Apricena. Diversi studiosi sono concordi nel dire molto probabilmente questi conventi siano stati fondati dallo stesso San Francesco.

Il pellegrinaggio di Francesco, infatti, non si esaurì nella sacra grotta dell’Arcangelo Michele, ma proseguì per tutto il promontorio garganico, lasciando nei vari centri un’indimenticabile impronta di sè.

Ne è un esempio la leggenda dell’albero capovolto di Ischitella. Secondo un’antica credenza l’albero sarebbe legato alla figura di San Francesco. Si racconta che nel lontano 1216 San Francesco d’Assisi, in occasione del pellegrinaggio alla Grotta di San Michele a Monte Sant’Angelo, sostò proprio ad Ischitella.

Il santo piantò il suo bastone per terra e disse: “In direzione di questo bastone sorgerà la porta della chiesa di un convento”. All’improvviso il bastone mise radici e germogliò in un cipresso, quello che si vede ancora oggi.

Il Diavolo, allora, richiamò un vento di tempesta e capovolse l’albero sacro di San Francesco. L’albero, però, nonostante avesse le radici all’aria e le foglie sottoterra, continuò a crescere nel tempo.

Ad ottobre, nel centro storico del paesino garganico, tra le sue suggestive stradine strette e le sue caratteristiche case bianche, ogni anno, si tiene la festa religiosa dedicata a San Francesco, figura strettamente legata ad Ischitella e alla sua gente.

Nel centro marittimo di Manfredonia, altra cittadina visitata da San Francesco, durante il suo viaggo nel Gargano, il 3 e il 4 ottobre si festeggia. In questi giorni si ricorda il momento in cui il Santo fece tappa a Siponto e qui decise di far costruire un luogo in cui i frati potessero pregare.

A Siponto, infatti, venne costruito un convento che, purtroppo, venne distrutto da un terribile terremoto che devastò, qualche anno dopo, l’intera Siponto.

Diversi anni dopo, venne costruito un nuovo convento dai Frati Minori, questa volta all’interno delle mura di Manfredonia, in Via Tribuna, l’attuale Convento di Santa Maria delle Grazie.

Ogni anno, ormai da secoli, sono proprio i Frati Minori di Manfredonia che si preoccupano di organizzare le celebrazioni in onore del Santo Patrono d’Italia.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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