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Sanità: la Puglia approva il protocollo “Passi d’argento”

La Giunta regionale ha da poco approvato il Protocollo operativo “La qualità della vita vista dalle persone con 65 o più anni. Sistema di Sorveglianza PASSI d’Argento”, progetto che prevede l'impiego di stime aggiornate del profilo di salute della popolazione anziana, sulla base dei dati raccolti nel biennio precedente

Regione Puglia e le Università insieme per la prevenzione degli anziani: il progetto infatti prevede l’impiego di stime aggiornate del profilo di salute della popolazione anziana, sulla base dei dati raccolti nel biennio precedente.

Per chi non lo conoscesse “Passi d’argento”, è un sistema di sorveglianza della popolazione over 64 del nostro Paese. Un’attività, promossa dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, nata dapprima nel 2007 con “Passi”, un programma di sorveglianza simile ma destinato alla popolazione da 18 a 69 anni. Passi d’argento invece è dedicato agli ultrasessantaquattrenni per prendere in considerazione alcuni aspetti di salute e di malattia e di seguirli, producendo in tempo utile un’informazione per gli amministratori, per chi opera nel sistema sanitario, per gli interessati stessi e per le loro famiglie, così da offrire a tutti un’opportunità per fare meglio proteggendo e promuovendo la salute, prevenendo le malattie e migliorando l’assistenza per questo gruppo di popolazione. Attualmente vi partecipano 18 Regioni con operatori appositamente formati che raccolgono l’informazione – attraverso un questionario – direttamente dalle persone selezionate con un campionamento casuale semplice stratificato o a cluster dalla liste anagrafe degli assistiti della Asl. A queste si aggiunge ora anche la Puglia.

La Giunta regionale infatti ha da poco approvato il Protocollo operativo “La qualità della vita vista dalle persone con 65 o più anni. Sistema di Sorveglianza PASSI d’Argento: anche se il progetto intende sperimentare un sistema di sorveglianza della popolazione anziana ed attivo su tutto il territorio nazionale, sarà centrato sulle esigenze delle realtà regionali. A partire da quest’anno il Coordinamento Nazionale PASSI d’Argento ha proposto di continuare la rilevazione senza interruzioni: la sorveglianza periodica si trasforma in sorveglianza continua garantirà dodici mesi all’anno un numero di interviste pari alla metà di quelle necessarie per un campione rappresentativo su base biennale; attraverso questo sistema aggiornato si potrà contare su stime aggiornate del profilo di salute della popolazione anziana, calcolate sulla base dei dati raccolti nei due anni precedenti. Volendo fare un esempio pratico tra marzo e aprile del 2019 si potranno ottenere stime solide riferite allo stesso periodo del biennio 2017-2018.

Com’è strutturato il sistema di sorveglianza

L’efficacia del sistema è garantita da una solida collaborazione fra operatori sociali e sanitari, valida non solo per la raccolta dei dati ma anche per l’interpretazione dei risultati e per la messa in opera di azioni congiunte. La popolazione di ultra64enni è stata suddivisa in 4 sottogruppi: in buona salute a basso rischio di malattie, in buona salute a rischio di malattia, a rischio di disabilità e con disabilità così che ognuno di questi gruppi possa fare appello a degli operatori specifici; il primo gruppo ad esempio fa appello agli amministratori e a coloro che agiscono per la protezione della salute, mentre l’ultimo gruppo fa appello a operatori socio-sanitari specializzati nell’assistenza domiciliare. Per ognuno di questi gruppi verranno elencate le condizioni di salute, gli aspetti problematici e le indicazioni all’azione che ne derivano, dando in questa maniera informazioni specifiche e mirate per soggetti le cui condizioni riversano con particolare interesse in ciascuno di essi.

Venti minuti per raccogliere informazioni in maniera anonima

Selezionati a caso nelle liste anagrafiche delle Regioni, gli ultra-sessantaquattrenni forniranno all’intervistatore informazioni sul proprio stato di salute attraverso un questionario – messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità – che durerà una ventina di minuti; naturalmente le informazioni saranno raccolte in maniera anonima. vale a dire che saranno annotate le risposte ma non le generalità della persona intervistata che quindi è libera di pronunciare liberamente le sue risposte o i suoi commenti. Ogni Regione e ogni Azienda avrà un responsabile il cui nome e numero di telefono sarà disponibile sul sito dedicato. Chiunque abbia partecipato all’indagine potrà conoscere le condizioni degli ultra-sessantaquattrenni della sua Regione o dell’Azienda sanitaria di riferimento.

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