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Mal di schiena: la vera cura è l’informazione

La nostra nuova rubrica in collaborazione con la dottoressa Ludovica Murgante

Ho deciso di inaugurare questa nuova rubrica con un argomento a me caro, il mal di schiena o più tecnicamente la lombalgia,disturbo che colpisce l’80% della popolazione rappresentando la principale causa di disabilità a lungo termine nel mondo. Quello che rende questo argomento particolarmente importante è che, nonostante la schiacciante evidenza scientifica contraria, è ancora tristemente abituale che il mal di schiena sia visto come un problema “meccanico”, come se la colonna vertebrale fosse una struttura fragile e facile da danneggiare, ciò spinge a effettuare esami, terapie e interventi chirurgici inutili e costosi. Cercherò quindi di chiarire alcuni punti chiave seguendo le più recenti linee guida internazionali sulla gestione della lombalgia:

Mi aiuterà fare una radiografia o una risonanza magnetica?
Gli esami strumentali sono importanti solo quando vi sia il sospetto di gravi patologie (cancro,fratture,infezioni),quindi solo nell’1% dei casi di mal di schiena nel mondo. Infatti molte delle “anomalie” riscontrate ,come discopatie o spondilosi, sono asintomatiche è quindi non correlabili alla manifestazione algica ,basti pensare che 6 persone su 10 senza alcun dolore lombare hanno un’ ernia del disco !

Antinfiammatori,riposo e corsetti sono strategie utili per guarire?
Per quanto riguarda gli antinfiammatori dobbiamo ricordare che possono ridurre il dolore senza però curarne la causa alla base,e,in quanto farmaci,presentano controindicazioni che non li rendono fruibili a tutti. Dagli studi scientifici emerge infatti che, per facilitare il recupero , è importante mantenersi attivi e ritornare gradualmente alle consuete attività,ciò fa capire anche come l’uso di corsetti e il riposo non siano di aiuto, al contrario ,aumentano i tempi di guarigione.

E’ solo colpa della mia postura?
La postura è stata ed è, purtroppo ancora per molti, la panacea di tutti i mali,in realtà non c’è ad oggi correlazione tra dolore e postura. Se ad esempio passiamo molte ore seduti al computer piuttosto che preoccuparci sul come dovremmo concentrarci sul quanto manteniamo la posizione seduta. Cambiare posizione anche solo ogni 30 minuti, permetterà alla nostra colonna vertebrale di non accumulare rigidità e tensioni muscolari.

Perché ho mal di schiena?
Uno dei modi più semplici per spiegare come insorge il dolore lombare è con la metafora della tazza, questa suggerisce che il dolore si verifica quando lo spazio della tazza viene riempito da fattori di varia natura come sovraccarichi,stress,sedentarietà,ansia,fino a farla traboccare . Molteplici sono quindi le cause scatenanti e di conseguenza diverse sono le strategie terapeutiche che ci porteranno verso la guarigione,ad esempio mantenere la nostra schiena forte attraverso esercizi dosati e mirati in modo tale da poter adattarci al meglio ai carichi a cui siamo sottoposti , fare attività fisica abitualmente per dissipare lo stress, migliorare la nostra alimentazione,la qualità del sonno ecc..

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che soffrono di lombalgia,ma soprattutto a chi convive da anni con il dolore e ha provato le più svariate terapie senza trarne un reale giovamento,con la speranza di trovare nuovi spunti e nuova consapevolezza verso il proprio problema.

A cura della dottoressa Ludovica Murgante, fisioterapista a Pesaro

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