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Gli effetti del fumo passivo

Analizziamo assieme i rischi del fumo passivo. A cura del Dott. Roberto Cuttano

All’uscita di un locale, in attesa della “circolare”, sugli spalti di uno stadio o piuttosto fermi al semaforo all’interno di autovettura. Quante volte è capitato di trovarvi in una di queste circostanze e un parente, un amico o semplicemente qualcuno che vi è accanto decide di accendersi una sigaretta? Questa esposizione involontaria al fumo di una persona non fumatrice è definita fumo passivo (in inglese “secondhand smoke”, letteralmente fumo di seconda mano): consiste nel respirare sia il fumo emesso dal fumatore dopo che ha fatto un “tiro” (mainstream smoke) sia il fumo derivante dalla combustione spontanea della sigaretta diluito nell’aria (sidestream smoke). È stato ormai dimostrato che il fumo passivo sia nocivo per la salute umana. Esso contiene migliaia di sostanze chimiche e alcune di queste (circa 250) sono capaci di provocare tumore o comunque essere tossiche per il nostro organismo. A tal riguardo non stupisce che alcune di queste sostanze tossiche possano essere rilevate mediante analisi dei fluidi corporei (sangue, saliva o urina) in soggetti non fumatori esposti a fumo passivo. Ma quanti di noi sono effettivamente a conoscenza dei potenziali rischi derivanti da questa esposizione? E’ noto che l’esposizione al fumo passivo aumenti il rischio (circa il 25% in più) da parte di un non fumatore di sviluppare tumore al polmone. Altri studi, inoltre, suggeriscono che il fumo passivo possa aumentare il rischio di sviluppare anche altri tipi di tumore. Nello specifico, ricerche scientifiche più approfondite sono necessarie per stabilire questo legame. L’esposizione al fumo passivo può essere causa di gravi malattie al cuore, asma e altri disturbi. I danni causati dal fumo passivo risultano ancora più importanti nei bambini, che si ammalano più spesso, vanno maggiormente incontro ad infezioni respiratorie (bronchiti e polmoniti) oppure hanno attacchi d’asma più frequenti e severi. Da non dimenticare, infine, che il fumo passivo può essere causa della sindrome della morte improvvisa infantile. Come può essere risolto il problema? E’ importante sottolineare che non esiste un livello minimo di esposizione al di sotto del quale il fumo passivo non sia dannoso per la nostra salute e che anche piccole quantità possono risultare nocive. Sebbene nel corso degli anni il nostro paese abbia adottato normative severe che vietano di fumare nei luoghi pubblici, il fumo passivo resta ancora oggi un problema attuale la cui risoluzione passa necessariamente da una maggiore informazione e dalla consapevolezza comune che fumare non danneggia solo il fumatore, ma anche tutti coloro che lo circondano!

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