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Autismo, nasce a Foggia la terapia multisistemica in acqua (metodo Caputo-Ippolito)

Nata dal lavoro ultraventennale del foggiano Giovanni Ippolito e del campano Giovanni Caputo, la terapia si propone come una valida metodologia d'intervento per il trattamento dei deficit del funzionamento adattivo di bambini con autismo; lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista "Journal of Autism and Developmental Disorders"

La Terapia Multisistemica in Acqua (TMA metodo Caputo-Ippolito) è nata dal lavoro ultraventennale del foggiano Giovanni Ippolito e del campano Giovanni Caputo per il trattamento dei deficit del funzionamento adattivo di bambini con autismo; di recente il Journal of Autism and Developmental Disorders, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali per l’autismo, ha pubblicato la ricerca che dimostra scientificamente l’efficacia di questo trattamento.

Cos’è l’autismo?

Come noto si tratta di un complesso disordine dello sviluppo neurologico a insorgenza precoce che attualmente colpisce circa 1 persona su 100 (quattro volte più frequente nei maschi rispetto alle femmine). Coloro che ne sono affetti possono presentare anche disabilità intellettiva e, in un terzo dei casi, altri disturbi neurologici come l’epilessia. Le persone con disturbo dello spettro autistico hanno peculiari difficoltà di comunicazione verbale e non verbale, d’interazione sociale, con interessi ristretti e comportamenti ripetitivi; possono essere rilevanti i problemi del funzionamento adattivo, ad esempio nella gestione delle attività legate al tempo libero e al gioco.

Il metodo Caputo-Ippolito

Nata dal lavoro ultra-ventennale del campano Giovanni Caputo, Psicologo – Psicoterapeuta cognitivo comportamentale, e del foggiano Giovanni Ippolito, Psicologo – Psicoterapeuta sistemico relazionale, la TMA è una metodologia d’intervento multisistemico sviluppata specificamente per persone con disturbo dello spettro autistico che tenga conto degli aspetti relazionali, emotivi, comportamentali e d’integrazione sociale della persona con autismo; il programma è inserito all’interno del contesto familiare e realizzato in ambiente naturale, la piscina pubblica, che offre un’opportunità unica di interazione e partecipazione sociale.

NB: La Redazione di Foggia Reporter è stata autorizzata dai genitori del bimbo sottoposto a TMA a riprendere la seduta. Tuttavia, a tutela della sua privacy, abbiamo preferito non inquadrare il bimbo direttamente.

Ricerca e risultati

La ricerca, intitolata “Effectiveness of a Multisystem Aquatic Therapy for Children with Autism Spectrum Disorders. Caputo et al. (2018)”, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista statunitense “Journal of Autism and Developmental Disorders, condotta in collaborazione con Massimiliano Conson, professore del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli (Caserta). I risultati hanno dimostrato che un programma d’intervento di 10 mesi con “TMA metodo Caputo-Ippolito” è in grado di produrre miglioramenti significativi rispetto a un gruppo di controllo (bambini con autismo che non hanno preso parte al trattamento multisistemico) in differenti ambiti del funzionamento adattivo, oltre che migliorare le capacità natatorie dei partecipanti.

In particolare i bambini sottoposti alla TMA hanno mostrato miglioramenti significativi nell’adattamento funzionale, nella espressione delle emozioni, nella capacità di adattamento ai cambiamenti e nel livello di attività generale, tutte abilità misurate con appropriati strumenti formalizzati. Tutti dati che suggeriscono che la “TMA metodo Caputo-Ippolito” sia utile per intervenire efficacemente su molteplici aree di funzionamento del bambino con disturbo dello spettro autistico, promuovendo rilevanti cambiamenti negli aspetti comportamentali ed emotivi del disturbo.

Per saperne di più è possibile consultare la ricerca sul sito del “Journal of Autism and Developmental Disorders”: https://link.springer.com/article/10.1007/s10803-017-3456-y. Coloro che desiderano ricevere maggiori informazioni possono entrare in contatto con i ricercatori consultando il sito web: http://www.terapiamultisistemica.it/.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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