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8 marzo, in Puglia “il check-up gratuito per i tuoi reni”

Annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Donna la campagna preventiva "il check-up gratuito per i tuoi reni", promossa dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR). Programmate varie iniziative come test diagnostici nelle piazze, porte aperte nelle nefrologie e conferenze pubbliche a Bari, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi e nelle relative province

Annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Donna la campagna preventiva “il check-up gratuito per i tuoi reni”, promossa dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR). Programmate varie iniziative come test diagnostici nelle piazze, porte aperte nelle nefrologie e conferenze pubbliche a Bari, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi e nelle relative province.

La malattia renale cronica è una patologia silente e piuttosto sottovalutata che interessa oltre 250mila pugliesi, con una maggioranza di uomini (circa 130mila contro 120 mila donne); la patologia inoltre diminuisce la fertilità e rappresenta un fattore di rischio in gravidanza: “La scelta di dedicare alla Donna la Giornata Mondiale del Rene nell’edizione del 2018 ci riempie di gioia” – sottolinea il prof. Loreto Gesualdo, presidente SIN, presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari e direttore dell’ U.O.C. di Nefrologia del Policlinico di Bari.

Dalla ridotta funzionalità alla perdita del rene

Abbreviata in MRC, per malattia renale cronica si intende ogni condizione patologica che interessi il rene e che possa provocare perdita progressiva e completa della funzione renale o complicanze derivanti dalla ridotta funzione renale. La malattia si definisce anche come presenza di danno renale, evidenziato da particolari reperti laboratoristici, strumentali o anatomo-patologici, o ridotta funzionalità renale che perduri da almeno 3 mesi, indipendentemente dalla patologia di base accertata in seguito.

La naturale conseguenza della MRC è in primis l’insufficienza renale cronica (IRC), cioè la perdita progressiva e irreversibile della funzione renale, quantificabile con la clearance della creatinina e con varie formule che stimano la velocità di filtrazione glomerulare. Nel quadro più drastico, e sarebbe a dire la perdita completa della funzione renale, è necessario un trattamento sostitutivo rappresentato dalla dialisi o dal trapianto.

Trapianto di rene
Una équipe di chirurghi impegnata durante un’intervento di trapianto renale. Crediti: cosmos-magazine.imgix.net
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Sintomi e segnali d’allarme

Gran parte delle malattie renali operano indisturbate e senza presentare sintomi, anche per diversi anni dall’inizio della patologia; quando i loro effetti si rivelano può essere tardi per correre ai ripari. L’esigenza di prevenire l’insufficienza renale cronica e di ridurre il rischio cardiovascolare – che aumenta sensibilmente già in presenza di un’insufficienza renale lieve – è fondamentale.

Se la diagnosi è precoce le cure possono essere molto efficaci: la guarigione è piuttosto frequente e, in ogni caso, l’evoluzione della malattia può essere sensibilmente rallentata. I principali segnali a cui bisogno prestare attenzione sono:

  • Emissione di urine di colore scuro (sino ad un color “coca cola”) o rosso sangue, o con cattivo odore. Anche la formazione di molta schiuma può avere un significato di anormalità.
  • Notevole aumento del volume urinario, specialmente nelle ore notturne, e presenza persistente di sete.
  • Edemi, presenti agli arti inferiori o diffusi.
  • Aumento dei valori della pressione arteriosa oltre i limiti massimi di normalità.
  • Dolori in sede lombare (sino a vere e proprie coliche), senso di peso in sede renale non riferibile a lombosciatalgia.
  • Anemia inspiegata, stanchezza, malessere importante senza apparente motivo.
  • Bruciori ad urinare, febbre (specie se con brividi), necessità di minzioni frequenti.

Indispensabile poi un esame delle urine fresche per evitare le alterazioni causate dalla fermentazione. La maggior parte delle malattie renali causa alterazioni urinarie, con presenza di: sangue, per lo più non evidente ad occhio nudo, ma solo all’esame chimico (emoglobina) e microscopico (microemturia); albumina (albuminuria) isolata, o associata ad altre proteine del sangue (proteinuria); globuli bianchi, segno di infiammazione del rene o delle vie urinarie, spesso, ma non sempre, di origine infettiva; altri elementi, come i cosiddetti cilindri, che sono degli “stampi” di proteine, cellule o detriti cellulari, precipitati nel lume dei tubuli e poi mobilizzati dal flusso delle urine.

Prevenzione

Prevenire significa curare le malattie che possono indurre un danno renale: innanzitutto l’ipertensione arteriosa, l’arteriosclerosi e il diabete ed è necessario pertanto correggere le condizioni che ne possono favorire la comparsa come l’obesità, la sindrome dismetabolica e la vita sedentaria variando lo stile di vita. Evitare diete molto ricche di caloriezuccherodolcigrassi animalisale, (compresi i cibi in scatola) e fumo.Meglio consumare pane senza sale e bere acqua in abbondanza: un litro e mezzo o due al giorno sono una dose sicura. Non rassegnarsi a convivere con una colesterolemia elevata e con eccessi di peso corporeo, che possono favorire l’arteriosclerosi, l’ipertensione arteriosa e il diabete. Controllare regolarmente la pressione arteriosa e se si è ipertesi – con diabete o segni di arteriosclerosi – è necessario curarsi anche per proteggere i reni, attuando tutti i provvedimenti consigliati dal medico.

Nel caso del diabete poi è bene ottenere livelli glicemici ben controllati, con valori della cosiddetta emoglobina glicata il più vicino possibile alla norma. Mantenere una dieta corretta e un accurato controllo del peso corporeo, cosa sempre importante: l’assunzione di farmaci non autorizza a trascurare le norme dietetiche. Curare le infezioni urinarie ed evitare un uso prolungato di farmaci potenzialmente nefrotossici, come analgesici o antinfiammatori, specie se assunti senza controllo medico; eseguire con frequenza l’esame delle urine monitorando il controllo della funzionalità renale. Prestare attenzione infine ai segni minori e aspecifici di malattia renale, quali edemi agli arti inferiori, un’ipertensione, infezioni croniche o recidivanti delle vie urinarie, emissione di urine di colore o di odore differente dall’abituale.

Per maggiori informazioni si consigli di visitare il sito della Fondazione Italiana del Rene.

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