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Nonni di Capitanata, sono loro i nuovi eroi delle famiglie

In provincia di Foggia sono più di 200mila e tengono in piedi i nuclei familiari dei loro figli

“A Foggia, Cerignola, San Severo, Manfredonia, Lucera e in tutta la provincia ci sono oltre 200mila nonni. Sono loro gli eroi di questi tempi difficili e incerti, senza il loro contributo le famiglie non reggerebbero l’urto di una crisi che è ancora profonda. Meritano i nostri auguri, non solo in questo giorno che gli è dedicato, e tutto il nostro ringraziamento per i sacrifici che fanno e l’amore che offrono”.

E’ Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI, il Sindacato Pensionati Italiani della Cgil, a far giungere ai nonni della Capitanata gli auguri della più grande organizzazione sociale della provincia di Foggia.
“Oggi, la gestione delle cure familiari e il meccanismo interno di solidarietà e sostegno morale ed economico poggiano in gran parte sulle spalle dei nostri anziani”, spiega Persiano. “La gestione dei bambini, l’affiancamento alle mamme e ai papà che lavorano e le cure a tanti over 65 anni sono il lavoro quotidiano di moltissimi anziani, soprattutto donne che assistono i loro compagni di vita e accudiscono i nipoti. Sono tante le persone più in là con l’età che fanno funzionare le associazioni di volontariato, le Pro Loco, i centri sociali e i patronati”, aggiunge Persiano.

A FOGGIA E IN CAPITANATA. Considerando le difficoltà economiche, sociali e occupazionali vissute in provincia di Foggia, in proporzione il valore delle mansioni svolte quotidianamente da nonne e nonni di Capitanata è certamente superiore alla media del dato italiano. Basti pensare al numero degli asili nido comunali, certamente insufficiente a sostenere il fabbisogno delle famiglie, soprattutto quelle più giovani, con mamma e papà costretti a barcamenarsi tra lavori e lavoretti precari che assorbono tempo ed energie. Senza l’impegno dei nonni, soprattutto per le giovani madri, spesso diventa proibitivo se non impossibile cercare un lavoro e tenerselo stretto.

“NON SIAMO NOI LA BANDA BASSOTTI”. Ecco il perché dello slogan lanciato dallo Spi Cgil Foggia nella sua campagna in favore delle pensioni e dei pensionati. “Non siamo noi la Banda Bassotti”, non sono gli anziani a rubare il futuro alle giovani generazioni, tutto il contrario: “Chi ha lavorato per una vita intera, chi si è battuto e ancora lotta per diritti e dignità, lo fa soprattutto per i propri figli, per i propri nipoti, affinché le conquiste ottenute con sacrifici e sudore non siano vanificate”, spiega Franco Persiano, segretario provinciale Spi Cgil Foggia. Il Sindacato Pensionati della Cgil sta rafforzando un’azione e una presenza già capillari, con più servizi e più iniziative per sostenere lavoratori, disoccupati e pensionati. Lo Spi Cgil, nel Foggiano, è attivo e presente grazie al lavoro quotidiano di 11 leghe comunali e intercomunali, 20 sub-leghe e 4 recapiti che funzionano da punto di riferimento anche nei piccoli centri come Roseto Valfortore, Stornarella e Rignano Garganico.

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