Crediti Foto: Manganofoggia.it

Romano Vio, lo scultore delle statue di Piazza Giordano

Ecco chi realizzò il monumento in onore del grande compositore foggiano

Foggia Reporter

Uno dei personaggi più famosi della nostra città è sicuramente il grande compositore Umberto Giordano. A lui è dedicata Piazza Umberto Giordano, che con le sue panchine e i suoi cespugli, è una delle piazze più conosciute e frequentate di Foggia. Non tutti sanno però, chi fu lo scultore delle statue che, ancora oggi, si possono incontrate in questo noto slargo. Il progetto per la realizzazione di un sontuoso monumento che potesse ricordare ai posteri il genio e la grandezza di Umberto Giordano andò allo scultore Romano Vio.

Piazza Umberto Giordano fu progettata e realizzata nel 1871, inizialmente era stata dedicata a Vincenzo Lanza: era sua, infatti, la statua che campeggiava al centro della piazza. Qualche tempo dopo, nel 1928, la statua di Lanza fu spostata all’interno della villa comunale e fu rimpiazzata dal Monumento ai Caduti, alla cui inaugurazione presenziò il re.

Subito dopo la morte del grande compositore foggiano, Foggia decise di rendere omaggio all’illustre concittadino non solo con la piazza ma pensando anche alla realizzazione di un grandioso monumento in suo onore. Si arrivò, così, al bando di concorso che vide la partecipazione di ben 52 scultori e architetti provenienti da tutta l’Italia valutati da una commissione giudicatrice composte da docenti universitari e critici d’arte di fama nazionale.

Tra questi fu premiato il progetto dello scultore Romano Vio da Venezia, che si era già distinto in Italia, vincendo la Medaglia d’oro alla Mostra per artisti di Genova, il premio di scultura “Fadiga” a Venezia, il primo premio alla mostra “Tempio” di Padova e riuscendo ad arrivare tra i finalisti al concorso per la realizzazione delle porte per la Basilica di San Pietro.

Così nel 1962, in quella che tuttora è conosciuta come Piazza Umberto Giordano, fu installata la statua in onore del grande compositore costruita dall’artista veneziano. Il Monumento ai Caduti, invece, fu spostato al centro di Piazza Italia.

Ecco cosa scriveva Romano Vio nella sua relazione del progetto: “… Il vasto territorio di piazza Lanza messo a disposizione, suddiviso in grandi aiuole, mi ispira alla realizzazione di un parco monumentale, divergendo dal tradizionale monumento edificato agli uomini illustri, carichi di elementi architettonici fittizi, simbolici e retorici, di sapore cimiteriale. L’opera da me progettata, spoglia di ogni elemento architettonico, vuole collegare le sculture con la natura esistente in sito: gli alti alberi e i palmizi…”.

Fonte: Manganofoggia