FOGGIA – “Servire il Regno di Dio dà gioia anche in mezzo a grandi rischi. Il mondo diventa migliore, se noi perdiamo un po’ di sicurezza e di tranquillità per scegliere il bene”. Le parole di Papa Leone XIV ben sintetizzato quanto vissuto da un gruppo di assistiti dalla Caritas Diocesana Foggia-Bovino che, a ridosso della festa dell’Immacolata, ha accompagnato a Roma per vivere il Giubileo.
Accompagnati da don Daniele D’Ecclesia, don Marco Camiletti, il diacono Luca Zizzari e dalla direttrice della Caritas Diocesana di Foggia-Bovino, Khady Sene, i meno fortunati hanno incontrato il Pontefice durante l’udienza giubilare.
Quindi hanno varcato la Porta Santa della basilica di San Pietro in Vaticano, espletando poi tutti i riti per ottenere l’indulgenza plenaria. In tarda mattinata, tutti insieme hanno celebrato la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria in Traspontina dove non è mancato un momento di preghiera nella cappella che custodisce quelle che, secondo la tradizione, sarebbero le colonne a cui vennero legati gli Apostoli Pietro e Paolo per essere flagellati prima del martirio.
