Rivoluzione nella Chiesa di Capitanata: le Diocesi di Foggia e Lucera-Troia unite sotto la guida di Monsignor Ferretti. C’entra il “fattore” Troia e il taglio dei residenti

FOGGIA – Una svolta storica scuote la Chiesa della provincia di Foggia. Nella tarda mattinata di oggi, venerdì 9 ottobre 2026, due convocazioni straordinarie e parallele del clero presso il Palazzo Arcivescovile di Foggia e l’Episcopio di Lucera dovrebbero confermare le indiscrezioni che circolavano con insistenza negli ambienti ecclesiastici: la Santa Sede ha disposto l’accorpamento della Diocesi di Lucera-Troia all’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. A guidare entrambe le realtà pastorali sarà l’attuale Arcivescovo Metropolita di Foggia, Monsignor Giorgio Ferretti. Il provvedimento è stato sancito con la formula giuridica dell’unione “in persona episcopi”: le due diocesi manterranno la propria indipendenza formale, le proprie cattedrali e le Curie distinte, ma condivideranno lo stesso pastore. Il cambio della guardia arriva dopo il passo d’addio di monsignor Giuseppe Giuliano, che ha rassegnato le dimissioni per limiti di età al compimento dei 75 anni.

Dietro la decisione strategica del Vaticano non ci sono motivazioni casuali, ma i rigidi parametri della riforma della “Geografia diocesana” fortemente voluta da Papa Francesco per ragioni di sostenibilità economica e pastorale. La linea guida della Santa Sede è chiara: addio a vescovi residenti per i territori che non raggiungono la soglia critica dei 100.000 abitanti. La Diocesi di Lucera-Troia, che conta circa 61.000 residenti distribuiti tra la città federiciana e 19 piccoli Comuni del subappennino dauno, si trovava da tempo in “zona rossa”. L’accorpamento risponde alla necessità di razionalizzare la burocrazia, ottimizzare i costi delle curie e gestire la forte contrazione del clero locale.

A rendere politicamente e socialmente delicata questa transizione è anche la complessa convivenza forzata tra le comunità di Lucera e Troia, unite nello stesso cammino ecclesiale dal lontano 1986 ma separate da una storica disarmonia. Negli ultimi mesi, con l’avvicinarsi del pensionamento di monsignor Giuliano, i rappresentanti e i sacerdoti della comunità troiana avevano rotto gli indugi inviando una lettera formale a Monsignor Ferretti e alla Nunziatura Apostolica. La richiesta di Troia era netta: smarcarsi dall’asse con Lucera e valorizzare l’affinità territoriale e culturale preferenziale che la lega da sempre al capoluogo foggiano. Con la decisione odierna di affidare la guida a Foggia, Roma ha di fatto ridisegnato la mappa dei campanili della Capitanata, offrendo una sintesi istituzionale a tensioni mai del tutto sopite e aprendo ufficialmente una nuova pagina per i fedeli della nostra provincia.

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