Ripulito il CCR di Ordona: in arrivo le nuove telecamere

Emergenza rifiuti: finalmente una buona notizia da Ordona

Foggia Reporter

Ripristinato lo stato dei luoghi in prossimità del CCR: dal 20 Novembre l’installazione del nuovo sistema di videosorveglianza.

A fronte della situazione di degrado in cui versava la piazzola adiacente al Centro Comunale di Raccolta Rifiuti di Ordona, dall’amministrazione locale del paese giunge la buona notizia che lo stesso Centro di Raccolta è stato prontamente sgomberato e ripulito di tutta quell’enormità di rifiuti che erano stati depositati illecitamente, senza autorizzazione alcuna.

In virtù di ciò avevamo pubblicato un articolo una settimana fa sull’argomento, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini giustamente indignati, di fronte ad uno scempio di ingenti proporzioni.
Nell’articolo precedente avevamo parlato, infatti, di “discarica abusiva”, nozione che, secondo la legge italiana, per essere poter essere utilizzata richiede determinati elementi costitutivi.
In particolare, secondo l’art. 256, comma 3, D.Lgs. 152/2006, và sanzionato qualunque esercizio “abusivo” della discarica, così propriamente detta:
«Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro.
Si applica la pena dell’arresto da uno a tre anni e dell’ammenda da euro 5.200 a euro 52.000 se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi.».
Nel corso degli anni, i diversi interventi della Suprema Corte, hanno chiarito e man mano integrato gli aspetti costituenti la “discarica abusiva” , anche se non del tutto esaustivi.
Con sentenza n. 36021/2012, la Corte di Cassazione Terza Sezione Penale, riferendosi anche alla pregressa giurisprudenza, ha ribadito che si configura la discarica abusiva se riscontrati i seguenti elementi:

  • l’accumulo dei rifiuti è ripetuto e non occasionale ed avviene in una determinata area;
  • la massa dei materiali accumulati è eterogenea;
  • l’abbandono non è temporaneo ma definitivo;
  • vi è degrado anche tendenziale dello stato dei luoghi.
    Ed in questo caso riguardante il Centro di Raccolta Rifiuti ordonese gli elementi caratterizzanti una tipica discarica abusiva vi erano tutti.

Lo smaltimento della massa eterogenea dei rifiuti che occupava la piazzola adiacente al CCR è stato preso in carico dal Comune, che a sue spese ha dovuto provvedere anche allo smaltimento degli PFU (pneumatici fuori uso). Rifiuti che peraltro non andrebbero mai, in nessun caso, conferiti al CCR, bensì presso il proprio gommista di fiducia.

Ai sensi di legge i PFU, infatti, dovrebbero essere ritirati dai gommisti all’atto della sostituzione delle gomme, i quali sono obbligati, ai fini di prevenzione ambientale, a consegnarli al consorzio di riferimento presso cui sono iscritti.

Il Consorzio ha il dovere di ritirare gli pneumatici dai gommisti a titolo gratuito, per provvedere al loro corretto smaltimento, il tutto senza alcun costo aggiuntivo per loro e a costo zero per il consorzio stesso. Il costo di questo servizio, infatti, viene già legislativamente coperto dal contributo per lo smaltimento dei PFU che il consumatore paga al momento dell’acquisto del pneumatico, proprio perchè gli pneumatici costituiscono da sempre un “problema ambientale”.

Per quanto riguarda gli pneumatici fuori uso che vengono lasciati di consuetudine dall’utente presso l’isola ecologica, questa modalità di smaltimento è del tutto illecita, in quanto gli pneumatici finirebbero in discarica, vanificando l’intento della normativa vigente, come è infatti accaduto di recente.

In questo contesto di illegalità la Sindaca di Ordona, Serafina Stella, figura cardine di questa laboriosa amministrazione, si è come sempre dimostrata del tutto operativa a denunciare l’accaduto alle autorità e a ripristinare lo stato dei luoghi, nonché a porre in essere tutte le misure legislative e di videosorveglianza volte al miglioramento della situazione di degrado, di cui, per fortuna, solo una minoranza di cittadini, tuttavia, sono artefici.

La Sindaca del Comune dei 5 reali siti, fa sapere che nella seconda metà del mese di Novembre e di preciso il 20, si concretizzerà l’installazione delle nuove telecamere, per mezzo del finanziamento elargito dalla Prefettura, Ufficio Territoriale del Governo di Foggia, avente a oggetto “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana e installazione di sistemi di videosorveglianza”.

Il finanziamento è volto al miglioramento della sicurezza urbana e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, attraverso l’attuazione di interventi che possano risultare a vantaggio delle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado, come in questo caso il CCR di Ordona, tenuto conto anche delle esigenze delle aree rurali confinanti con il territorio urbano.

Con tale finanziamento, sarà possibile favorire anche l’impiego delle forze di polizia per far fronte a esigenze straordinarie di controllo del territorio, nonché attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

Buona notizia, dunque, per il Comune di Ordona, che dopo la sua richiesta di ammissione al finanziamento, è risultato finalmente beneficiario: le nuove telecamere saranno in grado di prevenire eventuali ed ulteriori furti e/o abbandoni di rifiuti, che a ridosso delle imminenti festività natalizie tendono solitamente ad acuirsi.

L’intera area in cui è ubicato CCR di Ordona, in particolare, sarà sottoposta a rigorosa videosorveglianza, probabilmente per un totale di 40 telecamere, di modo che possa essere accuratamente monitorata in maniera ferrea e costante, per riuscire così nel gravoso impegno di mantenimento del decoro extraurbano della zona circostanziale.

Verrà così garantito, in accompagnamento, anche il buon funzionamento della struttura ecologica, estremamente indispensabile per il territorio comunale di Ordona.

Tuttavia, come ci si aspetterebbe, non è per mezzo della sola installazione di nuovi occhi elettronici utili a vigilare sul paese che l’aria di illegalità respirata ad Ordona, ormai da tempo, potrà essere definitivamente eradicata.

Nonostante l’impegno di tale amministrazione, molti cittadini ineducati e con scarso senso civico sembrano mantenere atteggiamenti avversi, continuando ad impegnarsi in senso opposto.

Molti sono ancora, infatti, i sacchetti di rifiuti che vengono gettati quotidianamente nei luoghi più disparati del paese, incluse le zone agresti e le urbane aree verdi, favorendo un immagine poco gradevole della vivibilità del piccolo centro abitato, che ricordiamolo, rimane intriso di storia a diverse epoche: dauna, romana, medievale e gesuitica, che ancora non tutti conoscono, ma che molti cittadini si impegnano quotidianamente a valorizzare.

Per questo motivo, il Comune di Ordona si impegnerà ad organizzare nuove ed ulteriori giornate educative, dopo le pregresse giornate di sensibilizzazione ambientale che hanno riguardato il mese di Ottobre e che hanno visto la partecipazione sinergica di molte associazioni e aziende del territorio, tra cui Legambiente, al fine di educare alle buone pratiche di cura ambientale la comunità intera, per ridurre al minimo e drasticamente nuovi comportamenti illegali.

Abbandonare i rifiuti è un reato, previsto dal codice dell’ambiente (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152), fa aumentare il costo dei servizi (caro-rifiuti) e deturpa il nostro paese.

Articolo e foto a cura di Noemi Di Leva