Regione Puglia sostiene con 22,7 milioni sei progetti di ricerca: finanziato anche progetto UniFg

BARI – Sono stati siglati questa mattina a Bari, i disciplinari dei progetti relativi alle infrastrutture di ricerca regionali inserite nel Piano Nazionale delle Infrastrutture di Ricerca 2021-2027 (PNIR) e finanziate nell’ambito del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 1.6. Alla presentazione dei progetti sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, la direttora del Dipartimento al ramo, Gianna Elisa Berlingerio, insieme alla dirigente e responsabile di Azione, Silvia Visciano.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 22,7 milioni di euro la misura regionale è dedicata al potenziamento di sei infrastrutture strategiche per il sistema scientifico e produttivo pugliese, in coerenza con la strategia regionale di specializzazione intelligente SmartPuglia2030 e con le priorità nazionali per la ricerca. Regione Puglia consolida così il proprio impegno nel rafforzare le infrastrutture scientifiche come motore di innovazione, trasferimento tecnologico e sviluppo sostenibile, promuovendo una collaborazione sempre più stretta tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni

Il percorso che ha portato all’individuazione dei progetti finanziati è stato avviato con un atto di indirizzo della Giunta regionale che ha attivato una procedura di selezione concertativo-negoziale, coordinata dal Dipartimento Sviluppo Economico – Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali. Il processo ha previsto il confronto diretto con i soggetti titolari delle infrastrutture già censite nel PNIR e la valutazione delle proposte progettuali, con l’obiettivo di valorizzare infrastrutture ritenute cruciali per lo sviluppo della ricerca, del trasferimento tecnologico e delle competenze avanzate nel territorio.

La procedura si è conclusa nel dicembre scorso con il finanziamento di sei infrastrutture di ricerca che operano in ambiti chiave per l’innovazione regionale: manifattura sostenibile, salute dell’uomo e dell’ambiente, comunità digitali e creative.

Tra i progetti sostenuti rientra STARNext, l’Università di Foggia rafforzerà lo STAR*Facility Centre, hub tecnologico dedicato alla bioeconomia e alla chimica verde, sviluppando nuove piattaforme scientifiche per la valorizzazione delle biomasse, dei residui agro-industriali e dei rifiuti organici in un’ottica di economia circolare.

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