BARI – È attesa tra oggi e domani la proclamazione ufficiale dei 50 consiglieri regionali da parte della Corte d’Appello di Bari. Solo dopo questo passaggio formale il neo governatore potrà procedere alla nomina della giunta regionale.
La legge prevede una squadra composta da dieci assessori, di cui otto scelti tra i consiglieri eletti e due esterni. Al Partito Democratico, primo partito della coalizione, dovrebbero spettare quattro o cinque assessorati oltre alla presidenza del Consiglio regionale. Due deleghe andrebbero alla lista civica “Decaro Presidente”, una al Movimento 5 Stelle e una a “Per la Puglia”.
È però su questi equilibri che si concentrano le maggiori tensioni. Sul tavolo ci sono possibili esclusioni eccellenti, già fonte di malumori interni. Nomi come quello della presidente uscente del Consiglio regionale Loredana Capone e del vicepresidente della giunta Raffaele Piemontese pesano negli assetti politici e risulterebbero difficili da sacrificare senza conseguenze. In particolare Piemontese, forte di un solido consenso territoriale, non sembrerebbe disposto ad accettare un ruolo marginale.
La presidenza del Consiglio regionale, che dovrebbe restare in quota Pd, diventa così una partita decisiva: il confronto è tra Toni Matarrelli e lo stesso Raffaele Piemontese, qualora quest’ultimo dovesse restare fuori dalla giunta. Un nodo politico destinato a incidere sugli equilibri dell’intera legislatura.
