Regione Puglia: arrivano più di 50 milioni di euro per la formazione professionale

Finanziati corsi retribuiti per circa tremila giovani

E’ in arrivo una nuova opportunità di formazione retribuita per giovani disoccupati, inoccupati e inattivi della Puglia, con un’attenzione particolare ai residenti nella provincia di Taranto.

La Giunta regionale ha approvato due delibere, proposte dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio, che stanziano complessivamente 25,5 milioni di euro aggiuntivi sull’avviso pubblico “Qualifiche 2024”.

Con questo intervento il monte risorse sale a 50,5 milioni di euro, una dotazione definita inedita per la formazione professionale in Puglia, che consentirà di attivare circa 200 corsi e formare circa 3.000 giovani.

Nel dettaglio:

20,5 milioni di euro, a valere sul Fondo di Rotazione – Programmi Operativi Complementari 2021-2027, per interventi su tutto il territorio regionale.

5 milioni di euro, a valere sul Piano Nazionale Just Transition Fund, destinati esclusivamente a incentivare percorsi nella provincia di Taranto.

Alle delibere seguirà la pubblicazione della graduatoria degli enti di formazione professionale candidati. Successivamente gli enti pubblicheranno i propri avvisi per l’avvio dei percorsi, previsto a settembre 2026, con durata di 300, 600 o 900 ore.

Con il raddoppio delle risorse su questa misura – spiega l’assessore Di Sciasciorafforziamo le opportunità di formazione per giovani fino ai 35 anni disoccupati, inoccupati o inattivi. Parliamo di risorse umane dal grande potenziale che, se adeguatamente formate, possono diventare un motore di sviluppo per la Puglia. L’obiettivo è aumentare le possibilità di inserimento lavorativo attraverso qualifiche professionali che spaziano dai settori tradizionali dell’artigianato e dei servizi fino agli ambiti più innovativi, dal digitale alle professioni green, dalla meccatronica all’industria culturale”.

Durante la frequenza i partecipanti percepiranno un sostegno economico compreso tra 1.500 e 4.500 euro, in base alla durata del corso. Al termine è prevista una concreta opportunità di accesso al mondo del lavoro grazie a qualifiche riconosciute e spendibili.

Sosteniamo così le fasce più fragili – conclude Di Sciascioaccompagnandole verso nuove prospettive occupazionali, ma rispondiamo anche alle esigenze del mercato del lavoro. Per questo la Giunta ha approvato anche la delibera che amplia, in via sperimentale, le funzioni dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, consentendoci di monitorare precarietà, nuove professioni e fabbisogni emergenti, così da orientare meglio le politiche formative e individuare più rapidamente le figure richieste dal sistema produttivo”.

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