Regione, Cera all’attacco: “Consiglio regionale fermo da cinque mesi, attività legislativa ai minimi storici”

BARI – A cinque mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale della Puglia, il bilancio dell’attività istituzionale è fortemente critico secondo il consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia, Napoleone Cera, che denuncia una situazione di sostanziale immobilismo politico e legislativo.

Dal febbraio scorso, infatti, l’assemblea regionale si è riunita soltanto sette volte. Un dato che, secondo Cera, fotografa una legislatura partita con il freno a mano tirato.

“Quanto approvato finora riguarda quasi esclusivamente atti tecnici e provvedimenti dovuti – afferma il consigliere – come modifiche normative sui pozzi, riconoscimenti di debiti fuori bilancio, nomine, proroghe di graduatorie concorsuali e disposizioni amministrative. Attività necessarie, ma che rientrano nell’ordinaria amministrazione. Mancano invece iniziative legislative capaci di incidere concretamente sulla vita dei pugliesi”.

L’esponente della Lega punta il dito anche contro il rallentamento delle commissioni consiliari e l’assenza di una programmazione legislativa strutturata. “Il dato più preoccupante – sottolinea – è che il fondo destinato alle nuove leggi regionali risulta privo di risorse. Questo significa che non solo si legifera poco, ma che manca anche la volontà politica di costruire nuovi interventi normativi”.

Secondo Cera, la Regione starebbe trascurando i principali dossier strategici per il territorio, dalla sanità all’agricoltura, passando per il sostegno alle imprese e le politiche di sviluppo economico. “Si continua a gestire l’esistente senza una visione di futuro. Una Regione che non programma e non investe rischia di rimanere bloccata, con conseguenze che ricadono direttamente sui cittadini”.

Da qui la richiesta di un’immediata inversione di rotta. “Il Consiglio regionale deve tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo, approvando leggi e offrendo risposte ai problemi concreti della comunità pugliese. Se questo immobilismo dovesse proseguire, la legislatura rischierebbe di essere ricordata come una delle meno produttive degli ultimi anni”, conclude Cera.

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