Bere è importante: ecco quale acqua prediligere per calcolosi renale e ipertensione arteriosa

Bere è importantissimo. Scopriamo perché è importante bere in maniera adeguata:

Qual è il Fabbisogno idrico?

La quantità di acqua da bere in una giornata dipende da molti fattori. L’età, l’attività lavorativa svolta, l’attività fisica praticata, la presenza o meno di patologie, la stagione (il clima e il tasso di umidità). Comunque, in linea generale, è bene bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno, mentre la perdita idrica giornaliera è di circa 2000-2500 ml/die.

Questo bilancio si mantiene in equilibrio grazie agli apporti e alle perdite che presentano frazioni variabili.

Le entrate sono costituite dall’acqua esogena (acqua apportata dalle bevande e dagli alimenti soprattutto frutta e verdura) e dall’acqua endogena acqua derivante dai processi metabolici dei substrati glucidici, proteici e lipidici (acqua metabolica).

Le uscite comprendono l’acqua eliminata dall’organismo attraverso le urine, il sudore, le feci, la pelle, i polmoni. Attraverso quest’ultima via, possono disperdersi enormi quantità: quando il clima è secco o la temperatura esterna è alta, possiamo perderne fino a 1 litro al giorno con la sola respirazione.

Cos’è il residuo fisso? E quali tipi di acqua conosciamo?

Il residuo fissocorrisponde al contenuto totale di sali minerali disciolti in 1 l di acqua fatto evaporare a 180 °c.

Vediamo quale acqua preferire in base alle patologie e alla fisiologia dell’organismo:

  1. ACQUE MINIMAMENTE MINERALIZZATE

A cura della dott.ssa Antonella Stallone

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