Cultura e territorio

“Purtagall”, ecco perchè a Foggia si chiamano così le arance

A Foggia e in tanti paesini dei Monti Dauni, si rispettano ancora le antiche tradizioni di una volta. Qui a volte il tempo sembra essersi fermato e si respira a pieni polmoni tutta l’autencità di luoghi che sono veri e propri tesori a cielo aperto. La cucina nella nostra terra è sacra e spesso è rappresentata da piatti poveri ma estremamente gustosi come l’insalata invernale di purtagall.

Con il termine purtagall a Foggia e in provincia si fa riferimento ad una particolare varietà di arance di origine portoghese, da qui il nome in dialetto purtagall.

Secondo alcune antiche teorie gli spagnoli, dominatori del Regno di Napoli per diversi secoli, erano soliti comprare le arance dai loro “cugini” portoghesi.

Anche a Napoli, infatti, il nome delle arance fa riferimento al Paese della penisola iberica. Tra le strade di Napoli vi potrà capitare di sentire le urla dei venditori ambulanti che richiamano l’attenzione dei passanti sottolineando la convenienza del “purtuallo”.

Sempre in terra partenopea un’ altra ipotesi vuole, invece, che le arance arrivassero a Napoli tramite le imbarcazione che attraccavano al porto. Sarebbe quindi per questo motivo che i gustosi agrumi si chiamano “purtualli”, perché il loro nome deriverebbe dall’italiano “portuale”.

Succose e buone per preparare dolci e spremute, le arance sono ricche di proprietà benefiche per il cuore e la circolazione. Inoltre hanno importanti proprietà antiossidanti, rinfrescanti e astringenti.

La loro ricchezza di fibre aiuta ad alleviare la stitichezza e stimola l’apparato digerente aiutandolo nell’eliminazione delle tossine.

La spremuta di arance è considerata da sempre una valida alleata per prevenire raffreddore e influenza: la vitamina C, infatti, in giuste dosi, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario.

Nella nostra terra questo delizioso frutto è molto consumato sia in inverno che in primavera quando viene inserito nel caratteristico e gustoso “Benedetto“, in dialetto foggiano “U Beneditt”.

Si tratta del tipico antipasto che le donne foggiane preparano per il pranzo pasquale. In un unico piatto sono disposti vari ingredienti diversi tra loro, si va dai salumi al cedro candito, passando per le immancabili uova sode, i formaggi e gli agrumi.

Redazione

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