Cresce il sostegno economico per gli atenei pugliesi. Con la firma del decreto sul Fondo di Finanziamento Ordinario da parte del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, sono state definite le nuove risorse destinate al funzionamento, alla didattica, alla ricerca e al personale delle università statali.
Per la Puglia lo stanziamento complessivo è di 406,1 milioni di euro. Si tratta di un incremento di 4,1 milioni rispetto allo scorso anno e di una crescita del 23,8% rispetto al 2019, un dato che conferma il trend di rafforzamento dell’investimento sul territorio.
“Stiamo continuando a potenziare le risorse a disposizione degli atenei, anche di quelli pugliesi – ha affermato il Ministro Bernini -. Più fondi significano maggiore possibilità di programmare il futuro, investire in ricerca e didattica di qualità e creare nuove opportunità per studenti, docenti e ricercatori. Ma l’obiettivo non è solo aumentare le risorse, è usarle in modo più efficace per rendere il nostro sistema universitario più attrattivo, internazionale e meritocratico, trasformando la conoscenza in un vero motore di sviluppo per il Paese”.
Per quanto riguarda la ripartizione territoriale, la quota più consistente va all’Università Aldo Moro di Bari, con 201,5 milioni di euro. Al Politecnico di Bari sono assegnati 56 milioni, in aumento del 5% su base annua. L’Università di Foggia ottiene 62,7 milioni (+2,4% rispetto al 2025), mentre all’Università del Salento vanno 86 milioni.
Su scala nazionale, il Fondo di Finanziamento Ordinario per il 2026 raggiunge i 9,415 miliardi di euro, con una crescita di 25,6 milioni rispetto al 2025 e del 26% rispetto al 2019.
Tra le novità introdotte quest’anno, una linea di finanziamento dedicata a progetti strategici proposti direttamente dagli atenei.
