Puglia al Vinitaly 2026: risultati, relazioni e prospettive per il comparto vitivinicolo

Circa 2.500 degustazioni e più di 300 buyer accolti nella sola area Enoteca di Puglia e nello spazio show cooking per valorizzare i prodotti delle 103 cantine pugliesi nel Padiglione 11

VERONA – Si chiude oggi la 58^ edizione del Vinitaly con un bilancio positivo per la Puglia, segnato da una presenza strutturata e da un’offerta capace di valorizzare l’identità vitivinicola regionale.

All’interno dell’area espositiva, l’enoteca e lo spazio degustazione, gestiti da sommelier e chef, la Puglia ha offerto occasioni di assaggio dedicate ai vini da vitigni autoctoni e ai prodotti tipici della tradizione pugliese, preparati con l’impiego di oli extravergine d’oliva di qualità. All’enoteca di Puglia hanno partecipato anche i ragazzi con bisogni educativi speciali del progetto Sommelier Astemio, contribuendo a rendere l’esperienza inclusiva e significativa. I numeri registrati confermano l’interesse verso il comparto: 20 show cooking, oltre 700 bottiglie stappate tra bianchi, rossi, rosati e bollicine pugliesi, circa 2.500 degustazioni e più di 300 buyer accolti.

La delegazione pugliese ha visto la partecipazione di 103 cantine, sostenute dalla Regione, con la Sezione Promozione Agroalimentare, e da Unioncamere Puglia, insieme ai Consorzi di tutela dei vini DOC, DOCG, DOP e IGP, oggi riuniti nella nuova realtà Ucovip, Unione dei Consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine di Puglia. Un percorso di aggregazione che punta a rafforzare il comparto, rendendolo più competitivo e coeso. Presenti anche i ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario e Professionale Alberghiero Basile Caramia – Gigante di Locorotondo e Alberobello e dell’ Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Sandro Pertini” Brindisi.

Accanto a questo, il contributo delle associazioni di categoria si è confermato determinante: il loro ruolo nel supporto alle imprese, nella definizione di strategie condivise e nell’orientamento delle risorse pubbliche rappresenta un elemento chiave per accompagnare il settore verso una crescita strutturata e sostenibile, aumentando la capacità del territorio di attrarre investimenti e opportunità.

Vinitaly ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra produttori e buyer internazionali provenienti da Brasile, Argentina, Regno Unito, Germania, Lituania, Danimarca,  Svizzera e dai principali Paesi asiatici, come Taiwan. Gli oltre 300 incontri B2B, organizzati attraverso agende personalizzate costruite sulla compatibilità tra domanda e offerta, sono stati gestiti tramite la piattaforma digitale B2Match, consentendo una gestione più efficace degli appuntamenti e favorendo relazioni commerciali mirate.

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