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Salvini, “Fossi in Emiliano mi dimetterei”

Duro attacco del leader della Lega Matteo Salvini che, nella giornata di ieri - a Bari - ha dichiarato ai giornalisti: "Vogliamo liberare la Regione Puglia, e quindi milioni di pugliesi, dal malgoverno della sinistra che prima con Vendola e oggi con Emiliano tira a campare combinando disastri"

Duro attacco del leader della Lega Matteo Salvini che, nella giornata di ieri – a Bari – ha dichiarato ai giornalisti: “Vogliamo liberare la Regione Puglia, e quindi milioni di pugliesi, dal malgoverno della sinistra che prima con Vendola e oggi con Emiliano tira a campare combinando disastri”.

“Fossi Emiliano tirerei le conclusioni di un’amministrazione regionale che ormai non ha più la fiducia di niente e nessuno, e mi dimetterei. Vogliamo liberare la Regione Puglia, e quindi milioni di pugliesi, dal malgoverno della sinistra che prima con Vendola e oggi con Emiliano tira a campare combinando disastri. C’è una situazione allarmante di ordine pubblico in alcuni territori della provincia di Foggia e di Bari, c’è una gestione pessima  per quanto riguarda la sanità in Puglia, con presidi che chiudono invece di crescere. Insomma fossi Emiliano tirerei le conclusioni. In Puglia la Lega si propone come la forza trainante del cambiamento. L’obiettivo è essere la prima forza politica all’interno del centrodestra e finalmente esprimere un governo di regione che risponda a interessi pugliesi e non romani, o di altri – attacca duramente Salvini.

Matteo Salvini
Matteo Salvini, crediti: liberoquotidiano.it

“C’è il problema del lavoro, della difesa del territorio, della difesa dell’agricoltura, della dispersione delle acque e di una crescente insicurezza che prima Vendola e poi Emiliano non sono riusciti a risolvere. Vedo che Emiliano perde pezzi costantemente, cerca di mettere toppe raccattando gente di qua e di là e non penso che sia serio nei confronti dei cittadini che lo hanno eletto. In Puglia abbiamo preso tantissimi voti, per qualcuno inaspettatamente, ma noi ci abbiamo creduto fin da subito. C’è un movimento che si sta organizzando paese per paese, città per città, e quindi ci sono gli eletti che finalmente porteranno la voce della Puglia in Parlamento. Le porte della Lega sono aperte per le persone perbene, mentre sono assolutamente chiuse per i cacciatori di poltrone, che purtroppo sono sempre pronti a saltare sul carro del vincitore.  Chi cerca un posto sicuro in Comune o in Regione, vada a rivolgersi a qualcun’altro – conclude il leader della Lega.

Fonte ANSA.it

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