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Nomine Asp alla Regione Puglia, M5S: «Spartizioni degne della peggiore politica»

«Al netto delle persone e delle professionalità, non mi presterò a rendere i miei complimenti ai neo nominati dal presidente della Giunta alla guida delle Asp di Puglia», scrive Rosa Barone.

Con legge regionale 15/2004, “Riforma delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) e disciplina delle aziende pubbliche dei servizi alle persone”, il governo Vendola aprì la strada alla nomina politica dei Presidenti, Commissari e Consigli di Amministrazione nelle aziende pubbliche dei servizi alle persone.

«In queste ore, a seguito di una delibera di giunta del 19 aprile 2016, si sta procedendo a nominare i presidenti dei nuovi consigli di amministrazione: Casa del Sacro Cuore, Casa di Riposo Gesù e Maria di Vieste, e a Lucera, sono solo alcune delle strutture nelle quali sono stati nominati dei componenti da questa giunta regionale», scrive Rosa Barone del M5S in un comunicato stampa.

«Al netto delle persone e delle professionalità, non mi presterò come fanno molti in queste ore, a rendere i miei plausi o complimenti ai neo nominati dal presidente della Giunta alla guida delle Asp di Puglia, di cui per altro chiedo da settimane di conoscere esattamente nome e destinazione, e di cui solo oggi ho ricevuto la delibera che assegna alcuni presidenti in altrettante strutture, neanche tutte, ma il problema per me è profondamente politico».

«Pensare  – continua Rosa Barone – che in questa regione solo se si ha un peso politico elettorale e di amicizia si riesca ad ottenere un incarico, è un tipo di politica che non approvo e che non sposa assolutamente il Movimento Cinque Stelle: quella del ‘Manuale Cencelli’, per cui vi è una mera logica di spartizione in assenza di meritocrazia».

«Il Presidente della Regione Puglia come Renzi, arricchisce prima la sua corte fatta di cortigiani ed approfittatori, per concedere poi regalie e nomine – evidenzia la pentastellata – per noi che come ricorderete, dal Presidente della Giunta abbiamo rifiutato un assessorato e con orgoglio restiamo fermi ai principi del Movimento Cinque Stelle, la politica di del Presidente della Regione, con il quale non avremo mai a che fare, sarà punita agli occhi degli elettori che non ne possono più di queste spartizioni degne della peggiore politica ed ex democrazia cristiana. Buon lavoro ai nuovi presidenti, componenti dei consigli di amministrazioni e revisori, come Movimento Cinque Stelle vigileremo con fermezza sui soldi e sulla gestione di queste Asp; non vi lasceremo soli».

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