Home»Politica»Il Circolo Che Guevara tuona: “I lavori di Piazza Cavour sono il paradigma dell’incapacità di governare”

Il Circolo Che Guevara tuona: “I lavori di Piazza Cavour sono il paradigma dell’incapacità di governare”

E alla fine dei lavori per il “rifacimento delle isole spartitraffico” di piazza Cavour quel che resta sono solamente dei disegni senza significato fatti con cubetti di porfido su uno dei rari tratti d’asfalto senza buche stradali.
Non c’è molto da commentare se non la totale ignoranza di quanto prescritto dal Regolamento del Codice della Strada vigente che, anche se porta nell’intestazione la definizione di “nuovo codice della strada”, è invariato dal 2008 e un periodo di 8 anni permette l’aggiornamento del personale, dei dirigenti, che dispongono gli interventi sulla segnaletica visto poi che gli articoli del Regolamento sono solo due: l’articolo 39 per la segnaletica verticale; l’articolo 40 per la segnaletica orizzontale.
Per quanto riguarda le “isole spartitraffico” è disposto quanto segue: “Le isole di traffico a raso sulla pavimentazione ed i triangoli di presegnalamento delle isole di traffico in rilievo devono essere evidenziati mediante zebrature poste entro le strisce di raccordo per l’incanalamento dei veicoli o tra queste ed il bordo della carreggiata”. Stabilito quanto dispone il Regolamento c’è da chiedersi perché quelle che dovrebbero essere “isole di traffico a raso” fatte con i cubetti di porfido e delimitate con cubetti di pietra bianca non presentano la dovuta zebratura? L’assenza di zebratura rende inutile l’intervento, se non dannoso, perché quelle che dovevano essere delle “isole di traffico” disegnate per durare a lungo non sono altro che dei disegni privi di senso, almeno per il CdS.
Oltre al disegno di quelle che volevano essere “isole di traffico” dobbiamo sollevare il problema del materiale usato per l’intervento perché, sempre l’art. 40 del Regolamento, dispone che “Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche, di antiscivolosità e di durata dei materiali da usare per i segnali orizzontali, nonché i metodi di misura di dette caratteristiche, sono stabiliti da apposito disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica”. I cubetti di porfido e di pietra rispondono alle caratteristiche fissate dalla direttiva del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 05/08/2013 con relativo disciplinare tecnico e norme UNI a cui conformarsi ?
Se qualche dubbio sorge sui materiali usati per i disegni su piazza Cavour, per le caratteristiche delle vernici richieste dal capitolato speciale per la manutenzione della segnaletica stradale dubbi non ce ne sono perché il Regolamento del C.d.S. e la direttiva del M.I.T. non sono recepite o citate. Inutile l’inciso contenuto nella direttiva “L’obbligo di impiego di prodotti rispondenti a specifiche tecniche è peraltro contemplato anche dall’art. 68, c. 3, del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 “Codice degli appalti pubblici”, e dall’art. 15, c, 15, del connesso Regolamento di esecuzione e di attuazione” perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Molto probabilmente la causa delle “strisce pedonali a rapido offuscamento”, come si può osservare anche in piazza Cavour, è dovuta all’uso di vernici non conformi alla direttiva ministeriale visto che queste certificazioni non sono richiamate nel Capitolato Speciale.
Osservando lo stato di piazza Cavour segnaliamo altri interventi urgenti da fare come, a esempio, posizionare dei segnali di “dare la precedenza” dove sono i semafori spenti, cancellare in maniera definitiva le indicazioni orizzontali di svolta a destra del “controviale” in corrispondenza dell’ex incrocio con via Lanza e rendere visibile il segnale verticale che, sempre sullo stesso incrocio, impone l’obbligo di proseguire dritto. Inutile soffermarsi sul cartello che in viale 24 maggio indica come arrivare in centro passando da via Lanza, è un reperto storico che va conservato.
Se i lavori su piazza Cavour dovevano essere il segno dell’efficienza di questa amministrazione si può affermare che hanno centrato l’obbiettivo perché ne dimostrano i limiti e l’incapacità di affrontare i problemi.
Continuando a chiederci se i soldi che impegniamo ogni anno per la manutenzione della segnaletica siano ben spesi visti la qualità delle strisce pedonali e la manutenzione dei segnali stradali, parliamo di € 95.132,71 per la segnaletica orizzontale e di € 76.085,18 per quella verticale, non ci resta che girare i nostri dubbi alle autorità preposte ai controlli, Comando della Polizia Stradale, Comando della Polizia Locale, Prefettura, sperando in un loro intervento per dare applicazione reale a quanto disposto dal Codice della Strada e dal suo regolamento.

0
Condivisioni
Pinterest Google+
Articolo precedente

Qualcuno avvelena i cani randagi, la segnalazione di un nostro lettore

Articolo successivo

GrandApulia e Radionovaions97 assieme per dare voce a cantanti e band emergenti

Nessun commento

Lascia un commento