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Dipendenti del Comune, Landella: «Nessuna pressione dei consiglieri»

Franco Landella si chiama fuori dalla polemica innescata ieri dalle sue parole in conferenza stampa (aveva fatto riferimento a pressioni della politica per mantenere alcune posizioni di dipendenti comunali).

Franco Landella si chiama fuori dalla polemica innescata ieri dalle sue parole in conferenza stampa (aveva fatto riferimento a pressioni della politica per mantenere alcune posizioni di dipendenti comunali) e chiarisce meglio il suo pensiero, attaccando chi, a suo giudizio, si è reso responsabile di strumentalizzazioni.

«Rispetto ai tentativi di strumentalizzazione politica che stanno accompagnando in queste ore le parole che ho pronunciato nel corso della conferenza stampa tenuta ieri, al fine di illustrare il provvedimento di riorganizzazione dei Servizi comunali, voglio precisare – spiega il sindaco Landella- che non ho in alcun modo rivolto accuse ai consiglieri comunali né ho fatto riferimento a non meglio precisate ‘pressioni’. Viceversa, ho inteso formulare un appello alla politica affinché in una fase così delicata per il funzionamento della macchina comunale – e conseguentemente per la qualità dei servizi erogati alla nostra comunità – dimostri concretamente il proprio senso di responsabilità. Ricordo infatti di aver invitato il dirigente del Servizio Personale, Claudio Taggio, a non ascoltare neppure eventuali indicazioni del sindaco, proprio nell’ottica della divisione netta tra l’aspetto che attiene gli indirizzi politici e quello che riguarda la gestione amministrativa».

«Sono francamente rammaricato dal fatto che in troppi, ancora una volta, abbiano perso l’occasione per discutere dei problemi della città, rifugiandosi nella solita e consueta polemica personale – prosegue Landella -. Ne è prova evidente la circostanza per la quale nessuno ha discusso di un provvedimento – per l’appunto quello della riorganizzazione della rete dei Servizi comunali – dalla straordinaria rilevanza, atteso da anni, basti pensare che l’ultima firma del contratto decentrato risale al 2005 ed è scaduto nel 2012, limitandosi scientificamente a cavalcare l’ennesima polemica infondata ed inutile».

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