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La Capitanata risponda con un NO alle proposte del Presidente ANCI De Caro

Circolo Che Guevara: "Irricevibile la richiesta di De Caro di una linea diretta Bari-Roma senza fermate intermedie"

Il Sindaco di Bari, il Presidente della città metropolitana di bari (alias ex provincia di Bari), il Presidente dell’ANCI rappresentante di tutti i Sindaci d’Italia, ossia De Caro “uno e trino”, chiede che sia superato il “vecchio” piano ferroviario, sottoscritto in era Vendola – Bassolino, tra Regione Puglia, Regione Campania e ferrovie dello Stato ossia una linea veloce che colleghi direttamente e senza fermate intermedie, la città di Bari con Roma.

E’ stucchevole la richiesta di un collegamento veloce in attesa del completamento della line per l’”Alta Capacità”. Stucchevole perché la richiesta è palesemente fatta in una logica Bari-centrica che non riesce a vedere altre i confini del capoluogo di regione, perché ignora volutamente che tra bari e Roma ci sia una Puglia che lavora, produce e si sposta autonomamente senza dover necessariamente transitare da Bari. E’ la Puglia fisicamente più vicina a Roma, Napoli e Milano perciò se ne faccia una ragione De Caro ma Bari è più distante da Roma di Foggia e Barletta a meno che non voglia mettere mano anche alla geografia ridisegnandola a piacer suo.

E’ paradossale la motivazione “tecnica” su cui si basa la richiesta “Il collegamento diretto è possibile anche grazie ai lavori ultimati tra la stazione di Incoronata e quella di Cervaro” perché mette a nudo l’essenza di questi lavori, ossia tagliar fuori la nostra città per recuperare pochi minuti e rendere più veloce il collegamento Bari- Roma. E’ coerente il Sindaco di Bari nei suoi ragionamenti Bari-centrici perché è con la soppressione delle fermate intermedie, e non con le migliorie della linea, che si velocizza il collegamento ribadendo il disinteresse per i collegamenti con il resto della Puglia e le criticità che restano per raggiungere Bari, scandali che coinvolgono le reti ferroviarie locali compresi.

Ancora più paradossale è la “motivazione economica” su cui si basa la richiesta per una linea privilegiata: “gli Aeroporti di Puglia hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale ma per chi si sposta da Bari le difficoltà di trovare un posto a costi accessibili sono sempre più numerose e i biglietti costano fino a 500 euro”. Come dire che dopo aver fagocitato a Bari quanto più traffico aereo possibile, anche con la soppressione dell’aeroporto di Foggia, ora il Sindaco di Bari si accorge che l’operazione è stata antieconomica per i suoi concittadini che piangono per gli alti costi dei biglietti.

La richiesta del Presidente dell’ANCI non può rimanere senza risposta da parte della comunità e della politica di Capitanata perché senza aerei e senza treni è tutta l’economia che ne patirà le conseguenze negative.

C’è bisogno di una mobilitazione unitaria di tutta la provincia di Foggia per affrontare insieme il tema dei trasporti che deve basarsi sulla fruibilità di trasporti ferroviari e aerei che colleghino la Capitanata con il resto d’Italia e del mondo. Per questo confidiamo che la “politica” cittadina e i sindaci di Capitanata diano una risposta unitaria alle dichiarazioni del Presidente dell’ANCI rimettendo al centro della discussione i disagi che creano i lavori per “l’Alta Capacità”, lavori che bloccano strade senza che prima siano stati costruiti i ponti promessi (via del salice a Foggia è un esempio emblematico, lavori ferroviari finiti ma ponte lasciato a metà e inutilizzabile) e la costruzione della “fermata Alta capacità” di Foggia, altrimenti detta “la seconda stazione”.

 

Foggia 20 gennaio 2017

Il Circolo Che Guevara Foggia

Italia dei Valori Foggia

Alternativa Libera Foggia

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