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Incendio ghetto dei Bulgari, Barone a Landella: “Si faccia un esame di coscienza”

Sull'incendio al ghetto dei Bulgari interviene nuovamente la consigliera regionale del M5S Rosa Barone, replicando alle affermazioni del sindaco Landella

Sull’incendio al ghetto dei Bulgari interviene nuovamente la consigliera regionale del M5S Rosa Barone, replicando alle affermazioni del sindaco Landella e dicendosi “sinceramente rimasta basita dinanzi alla pochezza delle argomentazioni del sindaco Landella che, anzichè rispondere nel merito di fronte ad una richiesta di risposte e di assunzione di responsabilità come dovrebbe fare un rappresentante delle istituzioni davanti ad un episodio talmente grave, si è limitato a fare propaganda politica”.

La consigliera Barone spiega come nel comunicato di Landella vi siano riferimenti ad annunci e fantomatiche soluzioni che nella realtà non si sono mai viste. Secondo il primo cittadino il Comune stava procedendo allo sgombero del ghetto, “ma qualsiasi sgombero – spiega Barone – deve essere prima programmato, e nessuna programmazione è stata posta in essere dal Comune fino ad oggi. Inoltre queste persone che abitano il ghetto hanno cittadinanza comunitaria, hanno quindi diritto ad una assegnazione alternativa ed ai minori presenti, avendone diritto, dovrebbe essere garantita la frequentazione nelle scuole per la scolarizzazione, in ottemperanza anche alla giurisprudenza europea”.

“Ancora: il sindaco sostiene che ci siano interlocuzioni con la Procura dei Minori sulla questione del ghetto, abbiamo chiesto le carte proprio per questo, dal momento che più che ‘interlocuzioni’ ci risulterebbero dei meri solleciti della Procura e del Garante dell’Infanzia della Regione Puglia al Comune di Foggia, pare rimasti senza risposta. Dunque invito Landella a mostrarci la documentazione a sostegno delle sue ragioni.
La consigliera pentastellata prosegue spiegando come, a proposito delle condizioni dei minori lì presenti, Landella ‘faccia evidentemente confusione, perché parla di minori non accompagnati che sono nelle strutture di accoglienza, una situazione che non c’entra nulla con quello che avviene al ghetto. Se poi – prosegue la consigliera pentastellata – nella comunità bulgara sono presenti minori non accompagnati, la cosa sarebbe grave e ancor più grave sarebbe esserne a conoscenza e non aver fatto nulla per garantire il loro ricollocamento a norma di legge nei centri adibiti”.
Landella avrebbe inoltre sottolineato con tono accusatorio come la stessa Barone si fosse impegnata per fornire l’acqua al ghetto, non le manda a dire la consigliera foggiana: “E’ vero, mi sono impegnata in prima persona perché quelle persone (tra cui molti minori) non rimanessero senz’acqua peggiorando ulteriormente le loro condizioni sanitarie; la Regione ha fatto quello che poteva e doveva in attesa che il Comune intervenisse, ma la domanda è: davvero Landella, un sindaco, sarebbe stato capace di lasciare quei bambini senza acqua? Abbiamo capito male? Perchè se così fosse i foggiani dovrebbero farsi molte domande e Landella dovrebbe risponderne prima di tutto alla propria coscienza. Ricordo al sindaco che è lui il responsabile alla salute di questa comunità, ricadendo quel territorio nel comune di Foggia il ghetto. Anzichè – conclude Barone – spendere migliaia di euro di soldi dei contribuenti per gettoni di presenza o per allestire addobbi natalizi ad effetto, il vero regalo di Natale che ci si aspetterebbe da un sindaco è una vita più dignitosa per gli esseri umani che vivono di stenti nella nostra comunità”./

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