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Fiera Agricoltura di Foggia, Napoleone Cera: «Solo proclami, ma segnali incoraggianti»

«Si è conclusa la Fiera di Foggia. Sarebbe dovuta essere l’edizione della svolta, si è limitata ad essere una manifestazione di proclami e réclame»: l'analisi di Napoleone Cera, presidente dei Popolari alla Regione Puglia.

«Si è conclusa la Fiera di Foggia. Sarebbe dovuta essere l’edizione della svolta, si è limitata ad essere una manifestazione di proclami e réclame»: in una nota stampa, Napoleone Cera, presidente del Gruppo consiliare Popolari alla Regione Puglia, fa il punto sulla Fiera dell’Agricoltura e della Zootecnia, che ha appena chiuso i battenti.

Non è un’analisi così pessimista come potrebbe sembrare: «Ci sono numeri che lasciano intravedere buone opportunità di crescita – scrive Cera -. Il mio auspico è per un cambio radicale del ruolo e delle funzioni della Fiera in un rinnovato contesto di sviluppo locale, ma la #voltabuona di renziana memoria pare faticare a trovare patria nella nostra provincia.
C’è bisogno di organizzare un nuovo orizzonte dove la Capitanata, la Puglia e il Mezzogiorno possano giocare una partita slegata dalle logiche impaludate del passato: meno passerelle, più progetti capaci di invertire la rotta e offrire nuove opportunità di sviluppo, specie nel settore agricolo, dove la Fiera di Foggia può giocare un ruolo fondamentale.
A cominciare dalla nomina del suo presidente».

«Non può esserci rilancio nella precarietà degli incarichi e in questo senso invito Michele Emiliano a muoversi con la stessa determinazione dimostrata in altri contesti, evitando di lasciarsi intrappolare nelle guerre intestine del suo partito in terra daunia – scrive ancora Cera -. Non è in gioco la rappresentanza di qualcuno, ma il futuro di un comparto fondamentale per l’economia pugliese».

«A riguardo, la Fiera di Foggia ha dedicato ampio spazio alla prossima Programmazione Rurale, sarebbe auspicabile che l’ente di Corso del Mezzogiorno diventasse la cabina di regia del PSR per tutta la Puglia. Ovvero, organizzare una sorta di Consiglio di Amministrazione o Comitato di Programmazione dove possano trovare rappresentanza i Gal, l’Anci (per conto dei comuni), le Camere di Commercio pugliesi, le associazioni agricole e industriali, così da rendere il PSR una vera opportunità di fare rete per tutto il territorio regionale e rendere la Fiera foggiana annuale punto di riferimento nel settore della programmazione rurale», conclude il presidente del gruppo Popolari.

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