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Emergenza rifiuti, Taranto (Ugl Foggia): “Vere vittime sono cittadini e lavoratori”

"Per una Capitanata abituata ad essere ostaggio della contingenza, un eventuale aumento del prelievo fiscale sui rifiuti a carico dei cittadini sarebbe drammatico ed ingiusto"

“Per una Capitanata abituata ad essere ostaggio della contingenza, un eventuale aumento del prelievo fiscale sui rifiuti a carico dei cittadini sarebbe drammatico ed ingiusto. Rischierebbe di acuire l’impossibilità materiale di pagare le tasse per molti contribuenti a rischio povertà, di incidere in modo serio sui livelli occupazionali e sulla qualità del servizio d’igiene urbana già in affanno”.

Così il Segretario provinciale dell’Ugl Foggia, Gabriele Taranto, commenta la notizia sulla sospensione per 40 giorni del decreto di liquidazione dell’adeguamento tariffario concesso dal Tar per l’impianto della frazione secca situato a Cavallino nel leccese. Per il segretario, “occorre rendersi conto dell’insostenibilità sociale di operazioni da diversi milioni di euro da compensare con aumenti tariffari della Tari. In questo scenario, il dramma continua a consumarsi sulla pelle di cittadini e lavoratori: sono loro le vere vittime.  A quali approdi si è giunti oggi – chiede il sindacalista – con i vari interventi tampone, le snervanti proroghe negli affidamenti del servizio di raccolta e trasporto di rifiuti, con le aperture di vertenze lavorative quasi senza scadenza, e con un commissariamento degli OGA seguito dalla costituzione di un’unica Agenzia regionale che prometteva di armonizzare la gestione dell’intero comparto? Se i trend continuano ad essere negativi, significa che nella nostra regione si continua a lavorare ancora poco sul fronte delle scelte di programma di medio e lungo periodo. Come Organizzazione sindacale c’è tutta la volontà di collaborare e contribuire a percorrere la strada più complessa, ma sicuramente più produttiva del confronto con le parti interessate. Per questo motivo – conclude il Segretario provinciale dell’Ugl – sollecitiamo nuovamente politica ed istituzioni, affinché  si apra al più presto un canale di dialogo proficuo, e capace di puntare decisamente al superamento del Gap impiantistico del trattamento delle frazioni sia solide che organiche dei rifiuti registrato in Puglia”.

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