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Elezioni, la giunta di Roseto Val Fortore diserta le urne per protesta

La protesta contro il disinteresse verso le sorti del borgo con mille abitanti. La sindaca Lucilla Parisi: "Non andremo a votare né noi né i nostri familiari, ma non abbiamo invitato i cittadini a fare lo stesso"

Tutta l’amministrazione comunale di Roseto Val Fortore, un piccolo borgo di mille abitanti sui Monti Dauni, nel Foggiano, non andrà a votare domenica 4 marzo. “Una decisione presa per protestare – come spiega il sindaco, Lucilla Parisi, eletta con la lista civica Uniti per cambiare – contro i governanti che ci hanno abbandonati non interessandosi delle nostre esigenze”.

Nel mirino ci sono le due strade provinciali divorate dal dissesto idrogeologico e in stato di abbandono che periodicamente isolano il paese dei Monti Dauni, ma anche il servizio di igiene urbana e il servizio idrico integrato. “Lo avevamo annunciato tempo fa – prosegue il primo cittadino di Roseto Val Fortore – e abbiamo deciso di mettere in atto questa nostra protesta. C’è stata un’apertura dell’amministrazione provinciale di Foggia alle nostre esigenze e, per questo, abbiamo deciso di non fare campagna elettorale invitando anche i cittadini (800 gli aventi diritto al voto) a non andare a votare. Ma noi dell’amministrazione comunale, esclusa la minoranza, domenica non ci recheremo alle urne e non ci andranno neanche i nostri familiari”.

“Ci chiedono di fare economia – ha aggiunto il sindaco Parisi – ma l’economia la fanno solo le aziende” che dovrebbero garantire i servizi “e non certo i cittadini. C’è il dovere di andare a votare ma c’è anche il dovere dei governanti di tutelare le piccole realtà italiane e di non abbandonarle”.

Repubblica.it

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