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Dissalatore Isole Tremiti, Barone (M5S): «Chiarire tempi di realizzazione e cause del ritardo»

«Dal 2003 ad oggi infatti - spiega Barone - sono stati spesi circa 22 milioni di euro per questo servizio, pagando l'acqua a metro cubo, fino a 10 volte rispetto al costo normale.»

Dopo anni di attesa sembra finalmente essere giunta ad un epilogo la vicenda del dissalatore per l’acqua alla Isole Tremiti, nel corso della conferenza dei servizi si è deciso per una partenza dei lavori in tempi che dovrebbero essere piuttosto rapidi.

«Si tratta di un’opera che cambierebbe le abitudini degli isolani e gravare meno sulle tasche dei pugliesi – commenta la consigliera regionale M5S, Rosa Barone – Tuttavia è necessario oggi comprendere sia in che tempi si potrà completare l’opera e a chi verrà data la gestione del dissalatore e al tempo stesso comprendere cosa ne abbia impedito la realizzazione fino ad oggi. Ecco perché in data odierna abbiamo presentato un’interrogazione che proverà a fare chiarezza sui diversi passaggi che hanno rallentato l’iter a spese della Regione».

«Era addirittura il 1984 quando si avviò un progetto di un dissalatore, per la prima volta, una struttura costata 5 miliardi di Lire che venne costruita ed abbandonata. Nel 2010 sembrava che fosse tutto pronto, sotto il governo Vendola e con l’Assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati, invece tutto si risolse in un nulla di fatto».

«Dal 2003 ad oggi infatti – prosegue Barone – sono stati spesi circa 22 milioni di euro per questo servizio, pagando l’acqua a metro cubo, fino a 10 volte rispetto al costo normale. Per diversi anni, inoltre, la quantità di acqua trasportata è stata veramente eccessiva rispetto alle esigenze della popolazione, anche nel periodo turistico. Ci chiediamo chi ha deciso la quantità da trasportare e a quali fini dovesse essere destinata l’acqua non utilizzata ma comunque pagata dai contribuenti. Tante domande a cui speriamo che possano giungere altrettante risposte, per una vicenda decennale e molto costosa per le tasche dei Pugliesi – conclude – ma che era ed è un’opera necessaria dovuta per le bellissime Isole Tremiti».

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