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De Leonardis: Il territorio di Ascoli Satriano merita la stessa battaglia per le trivelle e l’Ilva

ll presidente del Gruppo Area Popolare, Giannicola De Leonardis intende riaprire un caso finora ignorato a livello regionale.

“La Regione Puglia e in particolare il Presidente Michele Emiliano si sono particolarmente distinti nella battaglia per la riconversione dell’Ilva di Taranto, e contro le autorizzazioni concesse dal Governo nazionale a società multinazionali per la ricerca di petrolio nei fondali del mare Adriatico, diventando paladini per la difesa dell’ambiente e del territorio e promuovendo una serie di referendum che hanno raccolto la convinta adesione di altre Regioni italiani e diventando simbolo di una mobilitazione trasversale. Non sembra però suscitare lo stesso interesse il progetto della Ecofuel Apulia srl di realizzare un impianto di depolimerizzazione della plastica per la produzione di gasolio e cherosene nell’agro di Ascoli Satriano, nonostante l’impatto che avrebbe sul territorio e sulla comunità”.
Il presidente del Gruppo Area Popolare, Giannicola De Leonardis, ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente indirizzata proprio al Governatore, all’Assessore alle Attività Produttive e Sviluppo Economico Loredana Capone e all’Assessore all’Ambiente Domenico Santorsola, riaprendo un caso finora ignorato a livello regionale.
“Il progetto di impianto ha riscontrato la netta e unanime contrarietà da parte dell’amministrazione comunale di Ascoli Satriano, e nel giugno dello scorso anno si è tenuto un referendum ad Ascoli Satriano per interpellare direttamente la cittadinanza, la quale ha largamente ribadito il proprio No all’impianto, nonostante il mancato raggiungimento del quorum richiesto”, ricorda De Leonardis.

“E anche il Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale ha più volte espresso il proprio parere negativo, motivandolo con contestazioni puntuali e di allarmante gravità” (nell’ultimo parere del 24 gennaio scorso viene sottolineato, tra l’altro, che “l’impianto non è in linea con le migliori tecniche, è assimilato ad altro impianto diverso senza un valido supporto per tale associazione, non è supportato da documentazione di riconosciuto valore tecnico scientifico prodotta da soggetti terzi”.

E ancora, “il processo di selezione dei rifiuti non è adeguato ad ottenere un MPO adeguato e in grado di tutelare salubrità ambientale e sicurezza sanitaria, non è presentato un adeguato studio sul rischio sanitario, le previsioni sui principali microinquinanti organici e inorganici risultano inadeguate e l’eventuale presenza di inquinanti organici e inorganici delle emissioni gassose non sono direttamente rilevabili dal sistema e pertanto possono essere emesse”). ” La gravità delle contestazioni e dei rilievi mossi al progetto di impianto di depolimerizzazione sono tali e tante da portare alla definitiva bocciatura dell’iniziativa. Invece la Conferenza di Servizi convocata per decidere sulla fattibilità del progetto presentato dalla Ecofuel Apulia srl sta mantenendo nel merito un atteggiamento ambiguo, che desta ulteriore allarme e fondate preoccupazioni” rileva ancora De Leonardis. Da qui l’interrogazione, per sapere se e come l’esecutivo regionale intenda intervenire per tutelare il territorio e la comunità di Ascoli Satriano, e se e come intenda manifestare per quel territorio e quella comunità la stessa attenzione e sensibilità mostrate per altre doverose e condivisibili battaglie.

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