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Monte Sant’Angelo, il M5S con i commissari prefettizi: «Sosteniamo la legalità»

Sciolto per infiltrazioni mafiose, il comune di Monte Sant'Angelo è governato da commissari prefettizi il cui lavoro, secondo il M5S, «deve essere supportato a tutti i livelli e da tutte le istituzioni».

A seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale di Monte Sant’Angelo (FG) per infiltrazioni mafiose, la città garganica è amministrata a oggi da tre commissari prefettizi. Intervengono nel merito i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Puglia: «Il lavoro congiunto dei commissari nominati dal Ministero dell’Interno deve essere supportato a tutti i livelli e da tutte le istituzioni, perché il loro ruolo e il loro compito sono molto delicati. Non si può correre – proseguono consiglieri M5S – il rischio di delegittimarli nelle loro funzioni. Si dice sempre che al Sud è più difficile far prevalere la legalità e che è più facile vendersi, che è più semplice asservire la politica al malcostume. A maggior ragione le azioni dei commissari vanno difese. Siamo dalla parte opposta rispetto a chi preferisce le intimidazioni ai commissari, di chi crede di montare la protesta e di approfittare di un momento di confusione frutto delle macerie lasciate dalla classe politica che ha portato allo scioglimento del Comune. Prendiamo le distanze infatti da coloro che non rispettano il duro lavoro di ripristino del senso civico e della legalità. Noi stiamo dalla parte della legge – concludono – dove la politica cede il passo alle intimidazioni mafiose, lì è necessario sostenere l’operato di chi interviene per bonificare la situazione amministrativa del Comune».

I pentastellati ricordano come sul fronte della legalità siano già state fatte azioni importanti come la riattivazione di circa 40 telecamere tornate in funzione dopo un lungo periodo, creando di fatto un maggiore deterrente che si è concretizzato con un decremento dei furti e degli atti intimidatori, in precedenza all’ordine del giorno. Non da meno gli interventi fatti in tema di appalti: «I commissari – ricordano i consiglieri cinquestelle – hanno aderito alla Stazione Unica Appaltante del Comune di Foggia, con l’importante sostegno della Prefettura di Foggia e in coordinamento con la Procura, con un risparmio per i contribuenti e un attento controllo dei capitolati e sempre sul tema degli appalti, è stato scardinato di fatto il sistema delle continue proroghe che avvantaggiavano i soliti noti, fra cui ditte segnalate anche nella relazione di scioglimento».

Drastico anche il taglio alle consulenze esterne con introduzione del turnover e lo spostamento del capolinea bus per motivi di sicurezza su richiesta, sottolinea Barone, di cittadini che non ritenevano più sostenibile la presenza massiccia di automezzi pubblici e privati nel centro storico, azione nata dal basso per tutelare un centro considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. In ultimo i pentastellati ricordano gli interventi in tema di lotta all’abusivismo: ben nove ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relative ad abusi edilizi inerenti immobili presenti nel Centro Storico e nella “Buffer Zone” del sito UNESCO, su opere realizzate in assenza dei regolari permessi e in violazione delle leggi vigenti, contestate ad altrettanti privati e pubblicate sull’albo pretorio del Comune di Monte Sant’Angelo.

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