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Comune di Foggia, approvato l’assestamento di bilancio

Ampliamento dell'isola pedonale ed emergenza abitativa sono due delle voci dell'assestamento al Bilancio di previsione 2015. Le parole del sindaco Franco Landella.

Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato l’assestamento al Bilancio di previsione 2015. Si tratta di una verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, per assicurare il mantenimento del bilancio. L’attività, ha spiegato l’assessore al Bilancio, Annarita Tucci, ha coinvolto tutti i servizi dell’ente e ha permesso di confermare “il pareggio nel bilancio di previsione 2015″.

Il sindaco, Franco Landella, ha espresso soddisfazione per la decisione dell’aula (a maggioranza) e il risultato conseguito. “Nonostante il taglio di 5 milioni di euro operato dal governo sui trasferimenti statali, il documento contabile si mantiene nei binari dell’equilibrio, confermando il fatto che questa sia una amministrazione virtuosa”, ha spiegato Landella. Che sottolinea le spese del Comune per il ripristino dei parchi giochi comunali e per gli interventi su via Lanza e piazza Giordano, finalizzati ad ampliare l’isola pedonale. Tra le voci di spesa interessate, anche un adeguamento inflattivo con l’Ataf pari a 378mila euro, al netto del corrispettivo liquidato nel 2015.

Il sindaco ha poi affrontato la questione dell’emergenza abitativa, di cui gli sfratti per 110 famiglie a Borgo Mezzanone sono la manifestazione più recente. “Nelle variazioni in aumento c’è un relativo capitolo per fitto dei locali ai senza tetto per 235mila euro“, ha dichiarato Landella, che non ha perso occasione per punzecchiare la Regione Puglia. “Sono passati anni, precisamente sei – ha ricordato -, da quando alcuni imprenditori hanno partecipato al bando per l’housing sociale per la città di Foggia per alleviare l’emergenza abitativa. Da allora, però la Regione Puglia nicchia, mostrando scarsa sensibilità nei confronti dei cittadini foggiani, mentre i programmi per la riqualificazione delle periferie sono ancora bloccati”.

“Utilizzando la leva dell’emergenza abitativa – è il ragionamento di Landella -, in questa città ci sono stati programmi che in realtà non hanno portato nessun beneficio, come i 32 alloggi che il Consorzio Coop Casa avrebbe dovuto cedere al Comune di Foggia e che non ha ancora realizzato, in quanto la precedente Amministrazione, su sollecitazione di alcuni residenti della zona 167, ha voluto ricollocare, rimodulando così il Piano di edilizia economica e popolare. Decisione, peraltro, messa in discussione da una sentenza del Consiglio di Stato. Sugli Accordi di programma, ex Prusst, chiederemo a chi ha presentato dei progetti la proporzionalità di quanto realizzato, anche se in misura minore rispetto a quanto stabilito in un primo momento”. Infine, l’appello ai rappresentanti foggiani in Consiglio regionale, “affinché portino a Bari l’esasperazione di numerose famiglie, anche in relazione del fatto che l’Arca Capitanata non ha realizzato un solo alloggio negli ultimi dieci anni nella città di Foggia“.

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