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Cislaghi: “La risposta del sindaco alla consigliera Barone non si può sentire”

Dure le parole di Giorgio Cislaghi del Circolo Che Guevara nei confronti del sindaco Landella

Lungi da me prendere le difese della Consigliera Regionale del M5S, ma quello che dice il Sindaco di Foggia non si può sentire. Cominciamo dall’affermazione che il “Comune di Foggia abbiamo in più occasioni ed a più riprese formalizzato la volontà di procedere allo sgombero del cosiddetto ghetto dei bulgari”.

Il sindaco forse si dimentica che questi cittadini bulgari sono di etnia rom, ovvero un popolo migrante, e che sono cittadini comunitari motivo per cui con lo sgombero del villaggio abusivo non avrebbe risolto il problema perchè, problemi di ordine pubblico a pare, avrebbe dovuto intavolare confronti con la Prefettura e Regione Puglia per individuare aree adatte all’ospitalità cosa che non sembra sia stata fatta. E che dire di questa affermazione?

“Quanto alla situazione dei minori del campo, l Amministrazione comunale aveva avviato ben prima dell¹incendio una interlocuzione con il Tribunale dei Minori di Bari”. Forse il sindaco prende per una “interlocuzione” quanto scrive (al Servizio Sociale del Comune di Foggia) la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori il 13/09/2016? Quale sia ill tono “dell’interlocuzione” lo chiarisce una seconda nota, protocollata il 21/11/2016, del tribunale dei minori “Prego di evadere con la massima urgenza la richiesta di indagine sociale … mai pervenuta”. Quando si ha una interlocuzione costruttiva i toni sono ben altri tralasciando il fatto che i giovani del ghetto dei bulgari non sono minori stranieri, a meno che non intenda per stranieri tutti i residenti nell’UE non italiani e ciò meritererebbe ben altra considerazione, e hanno una famiglia che li accudisce. Fa riflettere questa affermazione: “Perché il tema vero e politico sta nella dinamica perversa che finisce per scaricare sui Comuni problemi rilevanti senza però assegnare loro le risorse finanziarie per farvi fronte”.

Il sindaco dimentica che le risorse per l’assistenza e la tutela delle popolazioni rom ci sono, basta presentare i piani e chiedere di accedere ai fondi europei per ottenere i finanziamenti ma se nei Piani Sociali di Zona non sono previsti interventi la cosa si fa veramente complicata. Il sindaco, poi, si dimentica che la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è uno dei servizi che il Comune doveva, e deve, assicurare su tutto il territorio e vian da chiedere perchè non ha mai inserito la raccolta dei rifiuti per questa comunità nel contratto in essere con AMIU? Poteva chiedere di farlo con le risorse non impegnate nell’assistenza ai rom di Borgo Arpinova dove la raccolta dei rifiuti NON é effettuata nelle modalità previste dal contratto in essere. Si rassicuri il sindaco, nulla di strano nella fornitura di acqua potabile ai ghetti, non è una ligittimizzazione dei ghetti, è solo opera umanitaria e, come dimostrato per il ghetto dei bulgari, il non fornire acqua potabile non costituisce un deterrente e non facilità lo sgombero di queste comunità. Resta una sola domanda inevasa: come intende il sindaco assicurare l’iscrizione e il trasporto a scuola dei bimbi rom in età scolare? Cosa ha impedito a questi bimbi la frequenza, obbligatoria, della scuola? Concludo con l’invito, rivolto a tutti, a riflettere su queste ultime righe “Secondo l¹articolo 2, comma 2, lettera b), della direttiva sull¹uguaglianza razziale, «sussiste discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio o una prassi apparentemente neutri possono mettere persone di una determinata razza od origine etnica in una posizione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone».

La Cedu ha fatto propria questa definizione di discriminazione indiretta in alcune recenti sentenze, affermando che «una differenza di trattamento può consistere nell¹effetto sproporzionatamente pregiudizievole di una politica o di una misura generale che, se pur formulata in termini neutri, produce una discriminazione nei confronti di un determinato gruppo» Un invito al sindaco: renda pubblica la corrispondenza tra Tribunale per i Minori e servizi sociali, i report degli interventi della Polizia Municipale al ghetto dei bulgari oltre a pubblicare sul sito del Comune i Piani Sociali di Zona. Sarebbe un buon modo per rendere trasparente la sua azione.

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