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Cerignola, l’assessore Lionetti: «Impianto di depurazione sottodimensionato e scarichi illegali»

«Per la incresciosa questione del cattivo funzionamento dell'impianto depurativo c'è qualche spiraglio di soluzione»: le parole dell'Assessore all'Ambiente Lionetti.

«Per la incresciosa e annosa questione del cattivo funzionamento dell’impianto depurativo cittadino c’è qualche spiraglio di soluzione». L’Assessore all’Ambiente del Comune di Cerignola, Antonio Lionetti, afferma che «l’Acquedotto Pugliese, responsabile dell’impianto, ha inviato un formale riscontro alle diverse sollecitazioni di intervento generate dall’Ufficio Ambiente e dal Sindaco. Due dati sono inconfutabili e noti da anni: l’impianto è sottodimensionato e rilevanti sono gli scarichi illegittimi che ne inficiano il corretto  funzionamento».

«Lo scorso febbraio – prosegue Lionetti – è stata affidata la progettazione esecutiva dei lavori di potenziamento, che presumibilmente saranno cantierizzati il prossimo mese di settembre». L’Acquedotto Pugliese, inoltre, «ha notiziato il Sindaco sull’avvio di una campagna straordinaria di controlli dei reflui non conformi, che periodicamente vengono riversati nelle fogne cittadine. Alcune illegalità riscontrate sono state puntualmente segnalate all’Autorità Giudiziaria».

«A proposito delle sgradevoli emissioni odorigene, che da tempo creano tanto disagio alla cittadinanza – spiega l’assessore del Comune di Cerignola -, l’Acquedotto ha già adottato alcuni provvedimenti di mitigazione del fastidio ed ha garantito, a regime, l’installazione di 4 biofiltri per trattare l’aria captata dalle stazioni emissive più significative».

Anche il Dipartimento della Tutela dell’Ambiente della Regione ha preso atto delle diverse segnalazioni trasmesse dall’Ufficio Ambiente del Comune di Cerignola, sottolinea Lionetti, e «ha chiesto all’Acquedotto Pugliese, con nota dello scorso 29 aprile scorso, il cronoprogramma dei lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione, facendo presente che la stessa società aveva comunicato la “cantierabilità” degli interventi per il 2 aprile del 2015 e che eventuali ritardi non giustificabili saranno oggetto di sanzioni e penali. Naturalmente, come sempre fatto, seguiremo l’evolversi della vicenda con puntuale attenzione e restiamo fiduciosi su una quanto più rapida risoluzione di tutte le criticità».

«E’ doveroso puntualizzare, ancora una volta, che il depuratore non funziona adeguatamente da almeno 5 anni e qualsiasi tentativo di addebito di responsabilità all’attuale Amministrazione non può che ritenersi oggettivamente irragionevole e pretestuoso», conclude Lionetti.

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