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Casa Sollievo: Licenziata Anestesista senza motivazioni, forse per far posto al parente di un dirigente. L’accusa di Di Fonso

Il segretario Usspi lancia pesanti accuse

Licenziata senza una motivazione vera e fattibile!! La dottoressa P.L. anestesista in servizio presso Casa Sollievo presso anestesia e rianimazione n.1 è stata Licenziata in tronco dopo dodici anni di servizio, senza una motivazione vera e valida dal Capo del personale Raffaeliuccio Ciuffreda. Infatti il capo delle risorse umane di Casa Sollievo ha provveduto a contestare e sospendere la dottoressa P.L a seguito di una segnalazione del dr. De Bonis su indicazione del Direttore Sanitario ignorante sulla dinamica, ma soprattutto impreparato su quanto accaduto. Ciò che si contesta all’anestesista è privo di fondamento e soprattutto di motivazione vera per arrivare ad un licenziamento coatto e persecutorio visto i numerosi richiami fatti alla stessa dottoressa nel corso degli anni. La stessa dottoressa è stata ascoltata da Ciuffreda, che ovviamente non ha accolto le sue giustificazioni, e lo stesso ha provveduto con email pec e Raccomandata a Licenziare l’anestesista in tronco, in tutta fretta senza neanche prendere in considerazione le giustificazioni presentate. Non vorremmo pensare che il licenziamento sia stato fatto per far spazio ad un medico cugino di Ciuffreda che è un anestesista e guarda caso prende il posto della dottoressa Licenziata. Se cosi dovesse essere, Casa Sollievo torna alla ribalta con un ennesimo scandalo, con un ennesimo sopruso e con presunti favoristi personali e familiari. Ci chiediamo se il Direttore Generale Crupi richiamerà a lavoro la dottoressa o se continuerà e perorare l’iniziativa del suo capo del personale, o ancora se vorrà conoscere le motivazioni vere e non le fandonie che hanno portato al licenziamento pilotato. Di questo caso ovviamente il sindacato Usppi denuncierà il tutto nelle sedi competenti. Gli scandali in casa sollievo vanno denunciati, d'altronde l’ospedale usufruisce di fondi regionali e di tasse dei contribuenti italiani fingendosi ospedale privato.

Massimiliano Di Fonso

Segretario Confederale Usppi

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