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Alienazione fondi Istituto Agrario, Snals e PD di Cerignola uniti

A puntellare il circolo cittadino giunge anche l’europarlamentare Elena Gentile

Cerignola oppone un no secco all’alienazione di alcuni fondi concessi in enfiteusi allo storico istituto agrario Pavoncelli da parte del Comune. Il diniego arriva dalla società civile, organizzata in un presidio stabile dal 21 agosto all’ingresso della scuola, alle prese con una raccolta di firme per inoltrare una petizione popolare di protesta al Sindaco Franco Metta, coronata da un notevole riscontro di consenso : oltre 1500 secondo i manifestanti, quasi 6000 secondo il Partito Democratico di Cerignola. Non nuovo alle discussioni pubbliche, l’istituto agrario di Cerignola vede abbattersi sul suo capo un colpo di mannaia, nel corso di un biennio decisamente favorevole. Infatti risalgono al 2016 la stipula di collaborazioni con la facoltà di Agraria di Bari, suggellate dal trapianto di coltivazioni sperimentali nei terreni in balia dell’alienazione, e l’aggiudicazione di contributi pubblici inseriti nella Buona Scuola.

Successi che avevano fatto dimenticare un trauma del calibro della chiusura del Convitto scolastico, costato nella metà degli anni 90 un calo di iscrizioni notevole da parte degli studenti pendolari e più di una ventina di posti di lavoro fra i dipendenti della struttura. La questione esplode durante il consiglio comunale del 25 luglio scorso, durante il quale viene approvata la Delibera n. 55, relativa all’alienazione del cespite 31 compreso nel Piano di Alienazione dei beni comunali. Con 14 voti favorevoli, la giunta approvava la permuta di due lotti di terreno, sui quali nei piani dell’amministrazione in carica dovrebbe sorgere un nuovo Palazzetto dello Sport nel primo, i cui costi sarebbero stati ricoperti da degli interventi di carattere economico che soggetti privati effettueranno in cambio della costruzione della struttura sportiva a loro spese. Le conseguenze non si sono lasciate attendere. Il 5 agosto, il segretario Snals locale, Angelo Magnifico, dirama a mezzo stampa una dichiarazione di sostegno al preside del Pavoncelli Pio Mirra, seguita a ruota dall’endorsement di tutti i dirigenti scolastici di Cerignola. Raggiunto in sede, il segretario Magnifico non nasconde di poter indire nei prossimi giorni un eventuale sciopero di dissenso, dopo aver avuto un offerta di cooperazione da parte del segretario Cgil Scuola locale e vicario dell’Istituto Comprensivo Di Vittorio-Padre Pio Antonietta Scardigno.

“A Roma conoscono due grandi istituti Agrari” afferma Magnifico “dopo quello di Conegliano Veneto segue l’IISS di Cerignola, dove ha insegnato la crema della classe docente di Cerignola”. Arrivano a stretto giro di posta le dichiarazioni degli esponenti del circolo dem di Cerignola. Raggiunto alla Festa dell’Unità in corso, il segretario cittadino Tommaso Sgarro non esita ad avanzare la possibilità di agire secondo vie legali, “data l’imminente chiusura del bando comunale di permuta, prevista per il 6 settembre”. Non risparmia soluzioni alternative per l’edificazione del Palazzetto oggetto di scontro : “Tanti terreni di proprietà comunale possono essere utilizzati. C’è un terreno attiguo al Cercat nel quartiere Torricelli, già sede di un parcheggio, di oltre un ettaro, un area interessante, visto anche il fantomatico collegamento fra via Foggia e Torricelli previsto dal Sindaco, quindi quale migliore possibilità” incalza Sgarro. Nel frattempo, l’esponente pd ha portato la questione all’attenzione del delegato provinciale all’Istruzione Gaetano Cusenza e allo stesso Presidente della Provincia di Foggia Francesco Miglio in vari incontri, seguiti alla lettera indirizzata all’Ente il 5 agosto con la quale ha esortato il presidente a diffidare il comune dal proseguire nella direzione dell’alienazione, date anche le responsabilità intrinseche della Provincia a seguito della concessione d’uso dei suoli al centro delle polemiche, attraverso l’Atto di Convenzione del 17 settembre 1999 stipulato dal Comune.

A puntellare il circolo cittadino giunge anche l’europarlamentare Elena Gentile, autrice di una missiva indirizzata ai ministri Fedeli, Minniti e Martina, in merito alle vicende dell’Istituto, cui fa seguito il disegno di interrogazione parlamentare che l’on. Umberto D’Ottavio, membro della Commissione Cultura e Istruzione alla Camera dei Deputati, sede durante la kermesse di partito, ha affermato che presenterà all’apertura dei lavori della Camera, con la quale chiederà alla titolare del ministero dell’Istruzione di far valere i diritti della scuola.

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