Poggio Imperiale, il paese dalla damiera più grande d’Europa

La cittadella dalla damiera più grande d’Europa

Foggia Reporter

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La cittadella della damiera più grande d’Europa si trova sul Gargano. Poggio Imperiale, il paese del principe illuminato.

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Il principe “illuminato”, Placido Imperiale

Poggio Imperiale, un paese fiero del suo belvedere, arroccato su un’altura del Gargano di fronte allo splendore dell’Adriatico. Ed è di questo meraviglioso panorama disegnato dalle lagune dei laghi di Lesina e Varano che il principe Placido Imperiale vi s’innamorò negli anni ’50 del ‘700 fino a volerne fondare una colonia albanese intorno alla Chiesetta di San Placido Martire, offrendo loro lavoro e alloggio, insieme ad altri ospiti provenienti dal Principato Ultra del Regno di Napoli.

Prima di quel momento, il territorio che s’identificò poi in Poggio Imperiale, era una terra semplice e paludosa, a volte anche portatrice di certe malattie, causa dello spopolamento di genti in cerca di migliori condizioni di vita. L’insediamento albanese, infatti, fu fortemente desiderato dal principe Imperiale, il quale proprietario del feudo di Lesina, pensò bene di forzare la costruzione di questa comunità in direzione di una rinascita del territorio.

Poggio Imperiale, dunque, è una località relativamente giovane, tanto da esser nota come Terranòve agli abitanti più vicini delle confinanti roccaforti medievali. Probabilmente già nell’800 in numerosi raggiungevano Poggio Imperiale per accarezzare il cippo marmoreo, su cui secondo leggenda è stata eseguita la lavanda dei piedi del martire San Nazario, dove sgorga la sorgente d’acqua calda del torrente Caldoni.

È bene sapere, inoltre, che Poggio Imperiale è la città della scacchiera più grande d’Europa: una grande damiera che delinea armoniosamente la planimetria di Piazza Imperiale, il luogo d’incontro dei cittadini debitamente nominata in onore al suo principe “illuminato”. Tuttavia, non si tratta di una semplice piazza fatta di piacevoli incontri e passeggiate, ma è la location ufficiale del Palio della Dama vivente, una gara estiva a cui a partecipare sono i comuni limitrofi di Poggio Imperiale, a cui essa si apre per accogliere i figuranti sfidanti in meravigliosi abiti d’epoca in stile barocco circondati da coreografici mangiafuoco.

Ricetta tradizionale del “galluccio” ripieno al sugo

Come si potrà immaginare, la prospera attività artigianale ed agricola di Poggio Imperiale ha condotto usi e costumi culinari di grande valore che hanno acquisito un grande valore aggiunto nel corso del tempo. Basti pensare che la cucina terranovese si rispecchia nel jallucc rrchijn, il galletto ripieno, il tipico piatto che segue la portata principale delle orecchiette sulla tavola a festa di Ferragosto. Un tripudio di carni miste al sugo fatto in casa, proprio come vuole la tradizione.

Fonte:

Poggio Imperiale. Storia, usi e costumi di un paese della Capitanata, Giovanni Saitto, Edizioni del Rosone, collana “Città e paesi di Puglia” (1997)

Poggio Imperiale. Note di storia sociale e religiosa, Alfonso Chiaromonte, Edizioni del Rosone (1999)

Mondimedievali di M. T. Rauzino