Piano assunzioni Comune di Foggia, l’assessora Patano: “Inviate tre Pec, mancata condivisione non dipende da noi”

FOGGIA – Sul Programma triennale delle assunzioni 2026-2028 del Comune di Foggia si accende il confronto politico. L’assessora al Personale Daniela Patano chiarisce l’iter seguito, respingendo le critiche sul mancato coinvolgimento dei capigruppo.

Secondo quanto dichiarato, il piano – inserito nel Piao – sarebbe stato trasmesso più volte alla presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone tramite tre Pec, con l’obiettivo di convocare una riunione per la condivisione politica della bozza. La prima comunicazione risale al 7 aprile, seguita da ulteriori invii il 13 e il 17 aprile, dopo modifiche e aggiornamenti tecnici.

L’assessora spiega che la richiesta era motivata anche dalla necessità di rispettare le scadenze previste dalla normativa, che impone l’adozione del Piao entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta il 16 marzo scorso.

Tuttavia, Patano riferisce di aver appreso che le comunicazioni non sarebbero state inoltrate ai capigruppo, motivo per cui respinge le accuse mosse da alcuni presidenti di Commissione che avevano lamentato l’assenza di confronto e chiesto la sospensione dell’iter.

Nel ricostruire la vicenda, l’assessora evidenzia anche i passaggi tecnici che hanno portato alla riformulazione del piano, con il coinvolgimento del segretario generale Alfredo Mignozzi e dei dirigenti competenti, fino alla verifica della sostenibilità economica. Il 22 aprile, infatti, il dirigente dei Servizi Finanziari ha espresso parere di regolarità contabile non favorevole.

Patano ribadisce inoltre un principio: «La politica non può incidere sulle singole caselle del piano assunzionale», sottolineando che il fabbisogno di personale viene definito dagli uffici sulla base delle richieste dei dirigenti.

Infine, precisa che il piano assunzionale rappresenta una sezione del Piao e viene portato in Giunta dal segretario generale, non dall’assessore al Personale. «La politica – conclude – non deve entrare nelle attività gestionali».

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