“Parlatene!”: a Foggia il libro di Luca Pernice su mafia e antimafia in Capitanata

Venerdì 6 febbraio la presentazione nella bottega/cucina che si trova allo Slow Park di Foggia

FOGGIA – «Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene». L’appello di Paolo Borsellino contro l’indifferenza e il silenzio torna ad essere il filo conduttore di “Parlatene! Mafia e antimafia in Capitanata”, il libro del giornalista Luca Pernice che sarà presentato a Foggia venerdì 6 febbraio 2026, alle 18.30, nella bottega-cucina “centonove/novantasei”, allo Slow Park in viale Manfredi.

Un luogo simbolico, già nel nome, che richiama la legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Insieme all’autore interverrà Giuliano Sereno, referente del Presidio Libera Foggia “Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone”. A moderare l’incontro sarà il giornalista Emiliano Moccia.

L’iniziativa rientra nei “Venerdì in Bottega”, appuntamenti che uniscono libri, cibo e confronto sociale, con l’obiettivo di promuovere cultura, inclusione e consapevolezza. Al centro del dibattito il lungo silenzio sulla cosiddetta “Quarta Mafia”, una criminalità radicata e violenta che per anni è stata sottovalutata e confusa con la microdelinquenza, fino alla svolta segnata dalla strage di San Marco in Lamis del 2017.

Il volume di Pernice racconta proprio questo passaggio: dalla rimozione collettiva alla presa di coscienza, fino alla costruzione di un’antimafia sociale fatta non solo di magistrati e forze dell’ordine, ma anche di cittadini, associazioni e cooperative che hanno scelto di non voltarsi più dall’altra parte. Un racconto documentato di un territorio segnato da dolore e omertà, ma anche da coraggio e riscatto.

Al termine della presentazione, alle 19.30, lo Slow Park ospiterà una tappa della Camminata contro la tratta delle persone, promossa dall’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, con testimonianze dedicate alle “storie di dignità calpestate e riaffermate”. Un ulteriore momento di riflessione che rafforza il messaggio dell’iniziativa: parlare, conoscere, ricordare è il primo passo per cambiare.

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