FOGGIA – Fratelli d’Italia Foggia interviene sulla procedura per l’affidamento di Parco Città e punta l’attenzione sulla determina comunale n. 1918 del 17 agosto 2026, con cui Palazzo di Città ha preso atto dei verbali della gara e approvato la graduatoria che indica come vincitrice la Comunità sulla strada di Emmaus ETS, in qualità di capofila dell’ATS aggiudicataria.
Il partito di opposizione parla di un nuovo possibile intreccio tra amministrazione e soggetti coinvolti nella gestione del bene comunale. In particolare, secondo quanto denunciato da FdI, tra le associazioni mandanti dell’ATS figura anche l’ETS L’Aquilone, con sede a Foggia, che sarebbe presieduta da Rita Amatore, indicata dal partito come parente dell’assessora comunale alla Cultura Alice Amatore.
Una circostanza che, se confermata, secondo Fratelli d’Italia potrebbe configurare un ulteriore possibile conflitto d’interessi. L’Aquilone, inoltre, sarebbe già stata presente nell’ATS che aveva gestito Parco Città nel precedente affidamento.
FdI solleva quindi una serie di interrogativi sulla procedura. Tra questi, la presenza nell’ATS di soggetti che avrebbero già partecipato a precedenti affidamenti, la presunta parentela tra la presidente dell’associazione e l’assessora alla Cultura e la situazione relativa a circa 25mila euro di TARI non versata tra il 2019 e il 2024.
Secondo il partito, inoltre, un dirigente comunale, Di Cesare, avrebbe già formalmente segnalato la questione del debito, senza che – sostiene FdI – siano seguiti provvedimenti concreti da parte degli uffici competenti.
Un altro punto contestato riguarda la scelta dell’amministrazione di non escludere dalla procedura i soggetti che avrebbero maturato debiti nei confronti del Comune. Per Fratelli d’Italia si tratta di una circostanza che meriterebbe un approfondimento anche sotto il profilo della tutela delle casse pubbliche.
Il partito chiede pertanto all’amministrazione comunale di fare chiarezza su tutti gli aspetti evidenziati e, in particolare, di valutare l’esclusione dell’ATS risultata vincitrice, ritenendo che la presenza di soggetti gravati da precedenti debiti e contestazioni possa compromettere l’affidamento.
Le circostanze relative alla parentela, al debito TARI e agli eventuali profili di conflitto d’interessi restano, allo stato, contestazioni e richieste di chiarimento formulate da Fratelli d’Italia, che dovranno essere verificate sulla base degli atti amministrativi e delle eventuali determinazioni del Comune.
