Cultura e territorio

Sant’Antonio, il santo patrono che difese la città di Orta Nova dalle fiamme

Quest’anno si è palesata una situazione particolarmente critica, dal punto di vista sociale che ha coinvolto, dunque, anche le feste patronali e tradizioni locali su scala regionale, feste che tanto da sole riuscivano a vivacizzare e rianimare da un punto di vista culturale, ma anche e soprattutto economico i piccoli borghi e paesi della regione Puglia.

Anche in Capitanata, quest’anno, infatti, le restrizioni e norme di contingentamento messe in atto per limitare il rischio portato dal nuovo Coronavirus, hanno limitato di molto la possibilità di allestire a 360 gradi i festeggiamenti estivi, ad esempio, in occasione della festa patronale di Orta Nova, nel foggiano, tenutasi com’è consuetudine a ridosso della metà di Giugno, in particolare il 13, giorno celebrativo in onore di Sant’Antonio da Padova.

A mezzogiorno proprio dinnanzi alla colonna votiva dedicata al santo, collocata nella centrale, vasta ed alberata Piazza Pietro Nenni, è avvenuta la benedizione della città, con la consegna delle chiavi al Santo Patrono di origini portoghesi (Lisbona).

La venerazione del santo rappresenta per i cittadini ortesi un importantissimo momento di raccoglimento religioso, che quest’anno ha dovuto trovare propria espressione esclusivamente con la celebrazione della Santa Messa, gli incontri di preghiera, lo spettacolo pirotecnico e attraverso le luminarie installate dinnanzi alla Chiesa Madre B.V.M. Addolorata.

2020 – Luminarie installate dinnanzi alla Chiesa Madre B.V.M. Addolorata, in onore del Santo Patrono di Orta Nova (FG) Sant’Antonio da Padova.
(Crediti foto: Noemi Di Leva)

I cittadini ortesi attribuiscono a Sant’Antonio guarigioni miracolose e l’abbondanza dei raccolti, nonché il merito di aver salvato la città di Orta Nova da un incendio nel 1923, preservando i campi agricoli limitrofi e da un terremoto alquanto disastroso, verificatosi il 18 Agosto 1948.

2020 – Festa Patronale in onore del Santo Patrono di Orta Nova (FG) Sant’Antonio da Padova.
(Crediti foto: Noemi Di Leva)

Quest’anno, dunque, i festeggiamenti non hanno potuto raggiungere il loro culmine attraverso la consueta processione da effettuarsi lungo le vie del paese, capofila dei 5 Reali Siti, con la pregevole statua di Sant’Antonio con Gesù bambino, vestita con abiti sacerdotali bianchi damascati d’oro, caricata a bordo di uno scenografico carro addobato con bellissimi fiori colorati e spighe di grano maturo e sistemata sotto un apposito baldacchino, ubicato nella sua parte centrale.

2019 – Processione in onore del Santo Patrono di Orta Nova (FG) Sant’Antonio da Padova.
(Crediti foto: Noemi Di Leva)

La processione, così come altre manifestazioni all’aperto che avrebbero dovuto tenersi in piazza, per questa estate 2020 non sono state permesse, secondo quanto prontamente affermato dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, che comprende i cinque comuni dei Reali Siti, presieduta dal Vescovo Monsignor Luigi Renna.

2019 – Festa Patronale in onore del Santo Patrono di Orta Nova (FG) Sant’Antonio da Padova.
(Crediti foto: Noemi Di Leva)

Di solito i festeggiamenti si protraggono dal 12 sino al 15 di Giugno, ma quest’anno non è stato possibile, per via del rispetto delle misure anti-COVID-19, da osservarsi per evitare rischiosi assembramenti in un periodo che, seppur manifesta dei miglioramenti in termini di diffusione del contagio in Puglia, risulta, tuttavia, ancora incerto.

Noemi Di Leva

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