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Ordona, rimasta senz’acqua anche durante i giorni della Vigilia, Natale e Santo Stefano. AQP: “C’è stato un guasto.”

Individuata in agro di Ordona un'ingente e copiosa perdita d'acqua da parte di un cittadino del posto.

Il Comune di Ordona, già in passato ampiamente vittima di inefficienti approvvigionamenti idrici da parte dell’AQP (Acquedotto Pugliese), responsabile di innumerevoli disattenzioni di servizio e di copiose inadempienze, che hanno più volte piegato in ginocchio un’intera comunità, si è ritrovato ancora una volta a vedersi senza alcuna possibilità di accesso alla fornitura idrica, senza alcun preavviso o avviso a posteriori, e questa volta proprio a ridosso delle festività natalizie, nonchè durante tutto il corso delle stesse.

La totale inadempienza, dovuta alla mancata presenza di acqua, ha colpito il centro abitato di Ordona inizialmente in data 23 Dicembre 2019 ed interessato esclusivamente le ore diurne, per poi protrarsi sino ad oggi, 27 Dicembre.

In giornata 23 Dicembre, l’amministrazione comunale di Ordona fa sapere con un avviso alla cittadinanza locale che a causa di un guasto ci sarebbero stati dei disagi per via della mancata erogazione idrica, palesatasi a tutti già durante la mattinata.

La complicazione, che ha coinvolto indistintamente tutte quante le zone del paese e che è avvenuta durante le ore diurne, con un “apparente” definitivo ripristino della disponibilità d’acqua durante soltanto le ore notturne, sarebbe da rimandarsi ad un guasto delle elettropompe dell’AQP, a seguito di un furto all’impianto elettrico, per il quale i tecnici dell’acquedotto pugliese starebbero svolgendo delle manovre di rispristino al problema, tutt’ora in corso.

Per tale motivo, per consentire l’esecuzione dei lavori, è stato affermato che è stato ritenuto necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica e che sarebbe stata rispristinata in brevissimo tempo.

Nonostante tali dichiarazioni da parte dell’AQP il problema tutt’oggi persiste e non è stato ancora risolto, né identificato, in più non sono state fornite alcun tipo di spiegazioni valide che possano quantomeno giustificare la gravosa e penosa situazione in cui verte attualmente la cittadinanza.

Il disagio presentatosi durante le tanto attese festività natalizie ha causato, infatti, una situazione sgradevole non solo per motivi morali legati al subentro delle festività, ma soprattutto per motivi di salute legati alle evidenti difficoltà di poter effettuare le abituali manovre igieniche in particolare a scapito di bambini, anziani allettati e disabili.

Tuttavia, sulla base delle innumerevoli testimonianze dei cittadini che hanno telefonato il numero verde 800.735.735 per ricevere spiegazioni in merito, è emerso che gli operatori addetti dessero risposte alquanto vaghe e soprattutto differenti, per cui si sospetta l’evidente incogruenza dei fatti che hanno riguardato l’accaduto.

Molti cittadini, infatti, lamentano che durante le chiamate effettuate agli operatori AQP, gli stessi cercassero di dissimulare e di temporeggiare, accreditando il problema ad una probabile mancanza della rete idrica del proprio domicilio, chiedendo pertanto il numero della fornitura idrica all’interlocutore per poter effettuare delle ulteriori verifiche.

Ad alcuni cittadini è stato addirittura affermato, sempre da parte degli operatori telefonici, che il problema tecnico fosse stato già risolto.

Mentre, dinnanzi alla stessa evidente perplessità esposta, pertanto, dalla maggiorparte dei cittadini di Ordona, in merito alle motivazioni per cui l’acqua, a causa di un guasto irrisolto “in corso di riparazione”, sia stata, tuttavia, normalmente erogata durante la notte, con assenze ingiustificate invece esclusivamente durante il giorno, gli operatori hanno risposto che il problema, durante la fascia oraria notturna, non sussiste in quanto, essendo la richiesta di acqua nettamente inferiore, la pressione risulta maggiore, tanto da far pervenire la piena disponibilità del bene primario, in sufficienti quantità d’acqua potabile per uso personale e domestico.

Per tali motivi, sono pervenute ai cittadini risposte del tutto incongruenti e soprattutto poco chiare alle proprie sollecitazioni.

Alla luce dell’accaduto la Sindaca di Ordona, l’Avv. Serafina Stella, in giornata 24 Dicembre, ha prontamente provveduto all’inoltro di un’istanza, sotto forma di lettera, inviata alla Direzione Generale dell’organo competente (A.Q.P S.p.A), la cui sede legale è a Bari:

Istanza del 24 Dicembre 2019, controfirmata della Sindaca di Ordona.

In giornata corrente, 27 Dicembre, continuava il gravissimo disagio dell’acqua, motivo per cui l’amministrazione comunale ha deciso di allertare oltre alla prefettura anche i Carabinieri, che si sono recati sul posto.
A seguito di diffida inoltrata da parte della Sindaca, nel primo pomeriggio, alle ore 15.00, davanti al Comune è stata parcheggiata un’autobotte, per poter consentire a tutti i cittadini di effettuare una nuova scorta di acqua potabile.

Comune di Ordona.

Nel corso del pomeriggio, centinaia di cittadini sono accorsi presso il Comune di Ordona per la sottoscrizione di una raccolta firme indetta dalla Sindaca, allo scopo di inoltrare una querela/denuncia all’Acquedotto Pugliese per il notevole disguido prodotto ai danni dei cittadini, senza alcun tipo di preavviso o di avviso a posteriori, e del mancato provvedimento ad una risoluzione alternativa e tempestiva della problematica idrica mediante autobotti o buste contenenti acqua potabile.

Nei pressi di Ordona, non molto lontano dal Centro di Raccolta Rifiuti Comunale, e proprio di fronte lo stabilimento ortofrutticolo Cericola S.r.l. si colloca l’edificio contenente l’elettropompe dell’acquedotto pugliese.

Proprio qui, a segnalazione di un cittadino del posto, Leonardo Scagliozzi, si è creato un’evidente ed anomalo ristagno d’acqua, che ha coinvolto il terreno agricolo adiacente, di proprietà del Signor Rocco Anzivino.

Punto in cui è stata riscontrata la visibile perdita d’acqua.

Il campo già arato, pronto per la prossima semina dell’orzo, ha contribuito maggiormente la discesa dell’acqua, che, indisturbata sembra essere pertanto filtrata sin nelle profondità del terreno, infatti, ormai coperto di acqua stagnante, creando un vero e proprio pantano, che accusa cedimento e che è, peraltro, pericoloso, in cui non è difficile affondarci dentro se qualcuno innavertitamente ci camminasse sopra.

Secondo Leonardo, così come spiega nella sua segnalazione effettuata attraverso un video pubblicato sul suo profilo facebook, divenuto virale, proprio lì potrebbe risiedere l’origine del problema, che ha colpito un’intera cittadina proprio durante le festività natalizie, divenute per molti poco gradevoli proprio a causa del disagio prodotto.

Il proprietario del terreno, accortosi della situazione non ha più potuto effettuare la semina dell’orzo, che come è convenevole al sud viene praticata tra i mesi di Novembre e Dicembre.

Per questo motivo, ha avvisato i vigili locali che sono subito accorsi per effettuare un sopralluogo in via “Contrada S. Marchitto”, in zona Campese, in agro di Ordona.

Noemi Di Leva

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