Cultura e territorio

Alla scoperta di Ordona: la presenza gesuitica in provincia di Foggia

Il borgo daunio dalla pregevole rilevanza storica in Puglia, di stampo gesuitico.

Ordona è un paese della Provincia di Foggia situato a venti chilometri a Sud del capoluogo dauno (Foggia), collocato in corripondenza del collegamento ferroviario Foggia-Potenza.

“Ardona è una porzione delle magnifiche possessioni dipendenti dalla casa chiamata dell’Orto che hanno i gesuiti in Puglia.

Questo recinto è vastissimo e vi vogliono duecento bovi per coltivarlo.
I grani in questa contrada arrivano ad un’altezza prodigiosa, ed io al 5 Giugno vi vidi l’avena, perfettamente matura, che aveva dodici palme di altezza”
, scriveva così di Ordona, Von Riedesel, barone e viaggiatore del 700′, durante il suo soggiorno nella piccola colonia abitata da contadini.

Ordona, chiamata “Ardona” nel ‘700, come ancora in pochi sapranno, vanta una storia millenaria che vede principalmente come protagonista “Herdonia”, la città della Daunia antica incastonata nel periodo storico compreso tra la pre-protostoria e l’età medievale, con i ruderi ancora visibili della città romana.

Le possenti strutture romane sono note da molti secoli e sono state più volte descritte da viaggiatori della viabilità antica.

Dopo l’età romana e medievale, tuttavia, si assistette progressivamente alla nascita di Ordona, così come la conosciamo oggi: il primo insediamento, che avrebbe dato origine al borgo odierno, si sviluppò in una zona molto vicina al sito archeologico dell’antica città di Herdonia.

Crediti foto: Noemi Di Leva

A seguito del definitivo abbandono del villaggio medievale, sviluppatosi nell’area un tempo occupata dalla città romana, sorge, a poche centinaia di metri di distanza, ciò che diventerà il primo nucleo abitativo di Ordona.

Campanile dell’antica Tenuta gesuitica risalente al 600′.
Crediti foto: Noemi Di Leva

Il Collegio romano dei padri Gesuiti, sponsorizzato dal Pontefice Papa Gregorio XIII, acquistò nei primi anni del 600′ una serie di tenute fertili in Puglia, soprattutto in Capitanata, tra cui proprio ad Ordona, nei pressi della loro futura residenza di Orta.

Tra il XVII e il XVIII secolo, poco distante dal sito archeologico di Herdonia sorse un’azienda agricola, una Masseria gestita dai Gesuiti, tutt’oggi visibile, che possiamo intendere come espressione eccelsa dei loro beni in Capitanata.

Crediti foto: Noemi Di Leva

Tra gli edifici più importanti, infatti, che sono collocati all’esterno della zona archeologica di Herdonia, figura dominante nel centro abitato la tenuta agricola che i padri Gesuiti avevano acquistato nel 1608 dal barone di Mottola, un certo Marc’Antonio Caracciolo, attraverso l’intermediazione del duca di Bovino, Don Giovanni de Guevara.

Crediti foto: Noemi Di Leva

La tenuta di Ordona era costituita da una semplice masseria, dotata di proprio personale e retta da un curatolo, dipendente dai Padri Gesuiti della “Casa di Orta”, collocata nell’attuale Orta Nova (FG).

L’attività dei Gesuiti costituisce un elemento di continuità nella storia di Ordona moderna: il loro soggiorno per oltre 150 anni vi ha lasciato un segno indelebile, modificando per sempre la fisionomia del piccolo borgo.

Crediti foto: Noemi Di Leva

Questo ed altri monumenti in via di sparizione o resi irriconoscibili dalle trasformazioni moderne costituiscono parte integrante del patrimonio culturale del borgo.

Successivamente al periodo relativo alla forte presenza gesuitica ad Ordona, seguì l’insediarsi anche di un villaggio di umili contadini, espressione della civiltà rustica ordonese.

Noemi Di Leva

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