Operazione “Rondò”, eroina dal Foggiano: coinvolte due sorelle di San Severo

PESCARA – Si estende fini in Capitanata l’operazione antidroga “Rondò”, che ha portato all’esecuzione di 20 misure cautelari tra Abruzzo e Puglia. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara e condotta dai carabinieri della Compagnia di Montesilvano, sotto la direzione della sostituta procuratrice Giuliana Rana, ha ricostruito un presunto traffico di cocaina ed eroina con due canali di approvvigionamento: la cocaina dal Nord Italia e l’eroina dal Foggiano.

Tra gli indagati figurano Carla Cavallo, 51 anni, residente a San Severo, e la sorella Luciana Cavallo, 44 anni, originaria della città ma residente a Montesilvano. Per entrambe il gip ha disposto l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza. Tra i sette arrestati finiti in carcere c’è Leonard Tresa, 49 anni, cittadino albanese residente a Montesilvano e marito di Luciana Cavallo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, al vertice dell’organizzazione vi sarebbero due cittadini albanesi radicati nel Pescarese, ritenuti promotori e gestori dei traffici verso le piazze di spaccio, in particolare a Pescara, nel quartiere Rancitelli. Nel corso delle attività sono stati sequestrati circa 30 chilogrammi di droga, 100mila euro in contanti e presse per il confezionamento degli stupefacenti; 15 le persone arrestate in flagranza.

Tra le particolarità riscontrate, l’acquisto dell’eroina a prezzi particolarmente bassi (7 euro al grammo), l’uso di telefoni criptati per eludere i controlli e il ritrovamento di levamisolo, un farmaco veterinario utilizzato per il trattamento di parassitosi negli animali, impiegato per il taglio della cocaina e ritenuto pericoloso per la salute umana.

L’operazione ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria-Trani e Foggia.

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