Torremaggiore: Jessica aggredita volontariamente

Per il Gip l'indagato mostra "una comune propensione al delitto"

Il giudice per le indagini preliminari, Roberta di Maria, nell’ordinanza in cui dispone la custodia cautelare di sottolinea come “il quadro indiziario” contro il 45enne panettiere, “si è consolidato con la visione dei filmati che hanno ripreso le scene in cui l’uomo colpiva ripetutamente con chiara volontà omicida sia la moglie sia la figlia”. A parere del Gip i filmati dimostrano anche che i colpi contro Jessica “sono stati inferti anche  volontariamente, non solo quando interveniva in un primo momento nella camera da letto, ma anche quando l’aggressione continuava nel salone”.

Per il magistrato le esigenze cautelari sono motivate anche dal “movente che ha mosso il panettiere, e cioè l’ossessiva e morbosa gelosia verso la moglie“, e dal fatto che “neanche la presenza del figlio minore di appena 5 anni, che assisteva inerme alla violenza perpetrata ai danni della madre e della sorella, lo abbia fatto desistere dalla sua azione criminosa”. Per il gip, inoltre, Taulant Malaj ha “ostentato la propria inconcepibile ‘impresa’ riprendendo le vittime subito dopo averle accoltellate mortalmente e facendo mostra del proprio folle gesto inviando il video ad un amico”. Secondo gli inquirenti “le brutali modalità di realizzazione dei fatti mostrano nell’indagato una assoluta insensibilità verso la vita umana ed una comune propensione al delitto come mezzo di affermazione delle proprie convinzioni e del proprio ruolo all’intero della famiglia”.

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